Nondimeno la gloria starà sempre in rapporto colle difficoltà che saranno da superare per conquistarla. Infatti quanto più gli uomini, a cui i dati sono famigliari, saranno numerosi, tanto più sarà difficile combinare questi dati in modo nuovo e giusto ad un tempo, poiché una infinità di menti vi si saranno già provate ed avranno esaurito ogni possibile risultato. In cambio i dati inaccessibili al pubblico volgare, la conoscenza dei quali non si acquista che con lunghe e faticose ricerche, ammetteranno ancora ben di sovente una nuova combinazione; studiandoli con mente fredda e con sano criterio, si può con facilità aver la sorte di arrivare a cose inaspettate e tuttavia razionali. Ma la gloria così ottenuta avrà, presso a poco, per limite il cerchio stesso della conoscenza di questi dati. Perocché la soluzione dei problemi di siffatta natura esige per verità molto lavoro e molto studio; d’altra parte i dati per i problemi della prima specie, con cui si può acquistare precisamente la gloria più alta e più vasta, sono da tutto il mondo conosciuti senza sforzo; ma se basta poca fatica per conoscerli, occorrerà tanto più talento e fors’anche il genio per combinarli. Ora non v’ha lavoro che, per valore proprio o per quello che gli si attribuisce, possa sostenere il confronto col talento o col genio.
Da tutto ciò risulta che coloro i quali si sanno dotati di una ragione solida e di un raziocinio giusto, senza aver pertanto il sentimento di possedere un’intelligenza fuori dell’ordinario, non devono indietreggiare di fronte a lunghi studi ed a faticose ricerche; essi potranno con ciò levarsi sopra quegli uomini alla cui portata stanno i dati universalmente noti, e raggiungere quelle regioni discoste, che sono accessibili solamente all’attività del dotto. Imperocché quivi il numero dei concorrenti è infinitamente più piccolo, ed una mente un po’ superiore troverà ben presto l’occasione di una combinazione nuova e razionale; il merito della sua scoperta potrà pure aver per base la difficoltà di giungere alla conoscenza dei dati. Ma la moltitudine sentirà solamente da lontano lo strepito degli applausi che questi lavori procureranno all’autore da parte de’ suoi confratelli di scienza, soli conoscitori nella materia. Seguitando fino alla fine la strada qui indicata, si può anche determinare il punto in cui i dati, per l’estrema difficoltà di acquistarli, bastano a sè stessi, senza bisogno di combinazione, per stabilire una gloria. Tali sono i viaggi in paesi molto lontani e poco visitati: così si diviene celebri per quello che si è veduto, non per quello che si è pensato.
Questo sistema ha pure un grande vantaggio, il poter cioè comunicare agli altri più facilmente le cose vedute che non quelle pensate, mentre il pubblico stesso comprende le prime meglio delle seconde; si trova pure in tal modo un numero più grande di lettori.
Perocché, come disse già Asmus: «Dopo un lungo viaggio si hanno molte cose da raccontare».
Ma ne risulta pure che quando si fa conoscenza personale cogli uomini celebri per siffatte gesta, si ricorda spesso l’osservazione di Orazio:
Coelum, non animum, mutant qui trans mare corrunt Cangiano cielo, ma non cangiano l’animo coloro che vanno al di là dei mari. Ep. I, 11, v. 27.
Su quanto concerne l’uomo dotato di alte facoltà, dirò che solamente chi può osare di darsi alla soluzione di quei grandi e difficili problemi che trattano di cose generali ed universali, farà bene da una parte di allargare quanto più sia possibile il proprio orizzonte, ma d’altra parte dovrà estenderlo egualmente in tutte le direzioni, senza abbandonarsi troppo addentro in qualcuna di quelle regioni speciali note solo a pochi; in altre parole, non andar troppo avanti nei dettagli speciali d’una sola scienza, e molto meno ancora far della micrologia in qualsivoglia ramo della scienza. Perché non occorre che egli si dedichi a cose difficilmente accessibili per innalzarsi sopra la folla dei concorrenti; ciò che è alla portata di tutti gli fornirà precisamente materia a risultati nuovi, importanti e veri. Ma anzi per questo il suo merito potrà esser apprezzato da tutti coloro che conoscono i dati, vale a dire dalla maggior parte del genere umano. Ecco la ragione dell’immensa differenza tra la gloria serbata ai poeti ed ai filosofi e quella accessibile agli eruditi in fisica, chimica, anatomia, geologia, zoologia, filologia, storia ed altre scienze.
Dati: Le informazioni di base o i fatti osservati che costituiscono la materia prima della conoscenza; possono essere universalmente noti (accessibili a tutti) o inaccessibili (richiedono ricerche specialistiche), determinando il tipo di gloria conseguibile.
Micrologia: L’attenzione eccessiva e pedante ai dettagli minuti e insignificanti all’interno di una disciplina scientifica, considerata qui come un ostacolo per la mente superiore che dovrebbe invece puntare a visioni d’insieme e universali.
Eruditi: Coloro che possiedono una vasta conoscenza di dati specifici e difficili da reperire (come storici o scienziati specializzati) la cui gloria rimane però confinata al circolo ristretto dei loro pari, a differenza dei filosofi o poeti che parlano all’umanità.
Aforismi sulla saggezza nella vita
La gloria
Traduzione Oscar D. Chilesotti
SchieleArt • •
Crescita lenta della gloria vera ⋯
D'ordinario la gloria è tanto più tardiva quanto più sarà durevole, perocché tutto ciò che è squisito matura adagio. La gloria chiamata ad esser eterna è pari alla quercia che cresce lentamente dal seme.
Arthur Schopenhauer Aforismi sulla saggezza nella vita
Filosofia, Estetica
Sacrificio preventivo agli spiriti maligni ⋯
Sia nostra massima: Sacrifichiamo agli spiriti maligni! Il che significa che non dobbiamo indietreggiare di fronte ad un certo consumo di cure, di tempo, d'incomodi, di difficoltà, di danaro o di privazioni.
Arthur Schopenhauer Aforismi sulla saggezza nella vita
Filosofia pessimista, Massima di prudenza
Morte come musa filosofica ⋯
La morte è il vero genio ispiratore o il musagete della filosofia; senza di essa difficilmente si filosoferebbe.
Arthur Schopenhauer Aforismi sulla saggezza nella vita
Filosofia pessimista, Metafisica della morte
Prudenza nel nobile silenzio ⋯
In generale val meglio manifestare il proprio senno con ciò che si tace piuttosto che con ciò che si dice. Effetto di prudenza nel primo caso di vanità nel secondo.
Arthur Schopenhauer Aforismi sulla saggezza nella vita
Filosofia, Saggio filosofico
Felicità della gloria postuma ⋯
Il rimbombo della gloria vera, di quella gloria che vivrà a traverso i tempi che verranno, non arriva mai alle orecchie di chi ne è l'oggetto, e nondimeno lo si vede felice.
Arthur Schopenhauer Aforismi sulla saggezza nella vita
Filosofia, Estetica
Discorso sul metodo di René Descartes
Cartesio, padre della filosofia moderna, propone un metodo per guidare la ragione e cercare la verità nelle scienze. La sua insistenza sulla chiarezza, sull’evidenza e sull’accessibilità dei principi primi (il buon senso come cosa meglio distribuita al mondo) risuona con l’idea schopenhaueriana che i dati universali, accessibili a tutti, possano portare alla gloria più alta se elaborati dal genio. È un testo chiave per riflettere sulla distinzione tra conoscenza specialistica e principi generali.
Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe
Quest’opera rappresenta l’archetipo del viaggio di formazione (Grand Tour) compiuto da una mente geniale. Goethe non si limita a descrivere ciò che vede (cose vedute), ma trasforma l’esperienza in riflessione universale (cose pensate), superando il limite dei viaggiatori comuni criticati nel testo. Il libro dimostra come un intelletto superiore possa trarre risultati nuovi e profondi da dati accessibili (paesaggi, arte, costumi), elevandosi sopra la mera cronaca.
La vita della mente di Hannah Arendt
In questo lavoro filosofico incompiuto, la Arendt esplora le facoltà del pensare, del volere e del giudicare. Analizza come l’attività del pensiero puro si distacchi dalla conoscenza specialistica e dai fatti bruti per cercare significati universali. Questo si collega alla distinzione fatta nel brano tra l’erudito che accumula dettagli inaccessibili e il filosofo che lavora su problemi generali, offrendo una prospettiva contemporanea sul valore del pensiero astratto.

























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