I diritti delle donne e il divorzio
Così non poteva durare… tutta la vita in quella finzione: se niuna legge è per coloro che hanno la vita sciupata in un legame odioso, avrebbe ella stessa cercato lo scampo. Colpa è la menzogna, colpa è la prostituzione all’uomo non amato.
Scrive così nel 1902 Anna Franchi (1867-1954), scrittrice e artista livornese, nel suo primo romanzo Avanti il divorzio, seguito nello stesso anno dal saggio Il divorzio e la donna.
Sposa giovanissima il suo maestro di musica, Ettore Martini, virtuoso violinista e direttore artistico in vari teatri italiani. Avranno tre figli. Il matrimonio è costellato, da parte di Ettore, da tradimenti, bugie e debiti che Anna, faticosamente, cercherà di pagare. Ma anche lei, alla fine, decide e sceglie: un lavoro che la liberi, un nuovo amore che finalmente la rispetti.
Per il tribunale dove il marito l’ha trascinata per adulterio, la colpa è solo sua perché il fatto esiste. Lei, che è stata resa sifilitica dal marito, implora: Sono stata offesa, maltrattata, accusata, mi si è contaminato il sangue, mi si è rovinata la gioventù, ho avuto il fango fino alla gola. Ma al tribunale non interessa e lei ne pagherà fino in fondo le conseguenze.
Anna Franchi nel 1900 ottiene l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti Lombardi (seconda donna dopo Anna Kuliscioff) e nella sua vita si impegna in tante battaglie civili e sociali.
Pubblica Avanti il divorzio con la finalità di incidere, con la forza disperata di una sconvolgente storia matrimoniale, sulla decisione definitiva del parlamento italiano riguardante lo scioglimento civile del matrimonio: nel dicembre di quello stesso anno il progetto viene definitivamente affossato anche per una improvvisa rinuncia dei socialisti.
Questa tranche de vie è un documento di estrema importanza perché punto di incontro tra destino individuale e storia collettiva: la vita di Anna Franchi in cerca di un riscatto che le restituisca autenticità e libertà di scelta e di valori, diventa simbolo di mille altre esistenze dimenticate all’interno dei tanti matrimoni infelici di fine secolo all’insegna della violenza e della sopraffazione.

Crediti
 Anna Franchi
 Avanti il divorzio
  a cura di Elisabetta De Troja
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