I nostri corpi sono segnati dalla vita
Io penso però che dovremmo andare oltre i concetti, oltre la dimensione mentale. Dovremmo entrare veramente in contatto con la realtà, con il mistero contenuto nella natura e dentro di noi. L’arte ci può essere di grande aiuto al riguardo perché risveglia in noi il senso della meraviglia. Quale meraviglia? Quella che nasce constatando che il mondo è dotato di organizzazione e bellezza. Solo da organizzazione e bellezza infatti possono nascere fenomeni così complessi come la nostra vita e la nostra intelligenza, e l’arte è corona e celebrazione di tutto questo.
So bene che la vita e l’intelligenza non nascono e non sussistono senza dolore, tutto ciò che vive è impastato di dolore: ma l’arte è celebrazione anche di questo dolore. Anzi, senza la sofferenza la vera arte non nasce. È vero: i nostri corpi sono segnati dalla vita, lo saranno sempre più fino a esserne consumati, la vita preme e spreme, passa su di noi, ci segna, ci fende, ci solca, ci ferisce.
E tuttavia assaporare la meraviglia di essere un corpo vivente, giungere alla libera consapevolezza di ciò, e generare bellezza dentro e fuori di noi in accordo con la legge cosmica dell’armonia, è un’esperienza per la quale vale la pena essere. E Il sale della vita. E il sigillo dell’essere umani.