Egon Schiele ⋯ One-Year Volunteer Lance-Corporal
Il romanzo a tesi, l’opera che prova qualche cosa, la più odiosa di tutte, è quella che più spesso si ispira a un pensiero soddisfatto.
La verità che si crede di possedere, viene dimostrata. Ma si tratta di idee che vengono messe in movimento, e le idee sono il contrario del pensiero. Creatori del genere, sono confusi filosofi.
Quelli di cui parlo io, o che immagino, sono, invece, pensatori lucidi. A un certo momento, quando il pensiero si rivolge su se stesso, essi levano le immagini delle loro opere come simboli evidenti di un pensiero limitato, mortale e in rivolta. Tali immagini, forse, provano qualche cosa, ma i romanzieri, più che fornire agli altri queste prove, le danno a se stessi.

I grandi romanzieri sono filosofi, cioè il contrario degli scrittori a tesi. Così Balzac, Sade, Melville, Stendhal, Dostoevskij, Proust, Malraux, Kafka, per citarne soltanto alcuni.
Ma appunto la scelta da loro fatta di scrivere per immagini piuttosto che con ragionamenti, è indice di un certo pensiero, che hanno in comune, e che consiste nell’esser persuasi dell’inutilità di ogni principio esplicativo e nell’esser convinti dell’istruttivo messaggio dell’apparenza sensibile.

Crediti
 • Albert Camus •
 • Il mito di Sisifo •
 • SchieleArt • Heritage Images One-Year Volunteer Lance-Corporal • 1916 •

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