Ideologia della giustizia
Penso che, al di sotto dell’odio che il popolo ha per la giustizia, per i giudici, i tribunali e le prigioni, non si debba vedere solo l’idea di una giustizia migliore e più giusta, ma, prima di tutto e soprattutto, la percezione di un punto singolare in cui il potere si esercita a spese del popolo. La lotta antigiudiziaria è una lotta contro il potere e non credo che sia una lotta contro le ingiustizie, contro le ingiustizie della giustizia, e un miglioramento del funzionamento dell’istituzione giudiziaria. Nonostante tutto, è sorprendente che ogni volta che ci sono stati tumulti, ribellioni e sedizioni, l’apparato giudiziario sia stato l’obiettivo, allo stesso modo e nella stessa misura dell’apparato fiscale, dell’esercito e delle altre forme di potere. La mia ipotesi, ma non è altro che un’ipotesi, è che i tribunali popolari, ad esempio, al momento della Rivoluzione, siano stati, per la piccola borghesia alleata alle masse, un modo per recuperare, per riappropriarsi del movimento di lotta contro la giustizia. E per recuperarlo, hanno proposto questo sistema del tribunale che si riferisce a una giustizia che potrebbe essere giusta, a un giudice che potrebbe emettere una sentenza giusta. La stessa forma del tribunale appartiene a un’ideologia della giustizia che è quella della borghesia.

Crediti
 Michel Foucault
  III
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Quotes per Michel Foucault

Avere un'immagine è rinunciare a immaginare.

Dall'uomo al vero uomo, la strada passa per l'uomo pazzo. Mai la psicologia potrà dire sulla follia la verità, perché è la follia che detiene la verità della psicologia.

Non bisogna confondere il molle tepore dei compromessi con la freddezza che è propria delle vere passioni. Gli scrittori che amiamo di più, noi freddi sistematici, sono Sade e Nietzsche, che in effetti parlavano male dell'uomo. Non erano, però, anche gli scrittori più appassionati?  Intervista con Madeleine Chapsal

Le forme originali di pensiero s'introducono da sole: la loro storia è la sola forma di esegesi che esse tollerino, e il loro destino la sola forma critica. Come dire il non detto e il non pensato che costituiscono il fondamento di tutte le parole dette e di tutti i pensieri pensati?

Per millenni, l'uomo è rimasto quel che era per Aristotele: un animale vivente ed inoltre capace di un'esistenza politica; l'uomo moderno è un animale nella cui politica è in questione la sua vita di essere vivente.