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– “Sei tu Victor Jara, Coglione. Il cantautore marxista, il cantautore di merda?
Così si rivolse a Victor Jara un alto ufficiale fascista il 12 settembre 1973, giorno in cui il cantautore fu prelevato dall’Università Tecnica dello Stato assieme ad altri 600 tra studenti e docenti e condotto nello stadio delle torture.
E fu proprio lo stesso Ufficiale fascista che si accanì su Victor Jara con torture: le sue dita furono maciullate dalle percosse e la lingua tagliata…dopo questo fu finito con 44 colpi di pistola. Ucciso dal Fascismo il 16 settembre 1973.
Questa è una poesia, o meglio sono alcuni versi che sono stati scritti da Victor Jara

Siamo in cinquemila, qui in questa piccola parte della città.
Quanta umanità in preda alla Fame, al Freddo, alla Paura, al Dolore, alla pressione Morale, al Terrore, alla PAZZIA.
Ma tutti con lo sguardo fisso alla MORTE.
Che Spavento fa il Volto del FASCISMO.


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