Il centro dell’inguine
Conosco la pace del pensoso dinosauro,
la coerenza delle zanne della tigre:
dove non c’erano parole
dove non ci sono parole,
nel centro del centro del centro
delle cose sorde, vitali, sanguinose,
dove si enumerano stomaco,
unghie, genitali,
intestini lunghissimi, zampe,
e le lacrime sono lacrime
per sangue che esce da carne lacerata,
per l’orrore forte della morte,
dove si redigono cataloghi
di urli, di minacce, di carne,
del male carnale solamente
dove non c’è amore né lussuria,
ma la voglia gagliarda della vita,
il centro dell’inguine
che matura insensato nelle cose.

Crediti
 • Giorgio Manganelli •
 • Poesie •
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