Mentre gli europei impiegavano le lenti per costruire microscopi, telescopi ed occhiali, i cinesi si divertivano ad adoperarli come giocattoli incantati. Lo stesso fecero con gli orologi. Lenti, orologi ed altri strumenti erano stati inventati in Europa per soddisfare esigenze quali sperimentate da uno specifico ambiente socioculturale. In Cina queste invenzioni piovvero casualmente dal cielo e i cinesi le riguardarono come divertenti stranezze.
I migliori intelletti si dedicavano all’arte e alla filosofia, non alle scienze. Come osservò padre Ricci, «alla matematica come alla medicina non si applicano se non persone che non possono studiare bene le loro lettere per il puoco ingegno e habilità; e così stanno queste scientie in bassa stima e fioriscono assai puoco. I gradi più solenni sono quelli delle scienze morali». In Cina non era il mondo cittadino a scandire il tono della cultura. In una società composta essenzialmente di una élite di literati nutriti alle discipline classiche e di una vasta massa di contadini che, come nota il dr. Chiang «misuravano il tempo in termini di giorni e di anni e non di minuti o di ore», l’orologio aveva scarse possibilità di imporsi come strumento di pratica utilità. Perché ciò accadesse, si sarebbe dovuto verificare un completo ribaltamento della società, delle sue strutture e dei suoi bisogni. La macchina ha ragion d’essere solo come espressione della risposta dell’uomo ai problemi postigli dall’ambiente e recepiti e interpretati traverso il filtro della cultura prevalente.
La trappola del potere dominante minacciato ⋯
Quando una potenza in ascesa minaccia di spodestare una potenza dominante, la guerra non è solo possibile, ma probabile. Non sono le intenzioni, ma le dinamiche strutturali del potere a creare il conflitto. La vera minaccia è il cambiamento stesso dell'equilibrio, che la potenza egemone percepisce come un attacco esistenziale.
Graham T. Allison Destinati alla guerra. Possono l'America e la Cina sfuggire alla trappola di Tucidide?
Relazioni internazionali, Scienze politicheKurukshetra battaglia di dharma e giustizia ⋯
La guerra di Kurukshetra non è solo uno scontro di eserciti, ma una battaglia per la giustizia, per il dharma, per l'anima stessa dell'India. È un monito sulla fugacità del potere e sulla necessità di una condotta etica, anche di fronte al più grande dei conflitti, rivelando la sua vera essenza nel sacrificio e nella ricerca di un profondo significato.
Vyasa Maha-bharata
Poeta/Saggio, Testo epicoL'esistenza è un bere senza sete ⋯
Che cos'è esistere?
Bersi senza sete.
Jean-Paul Sartre La nausea
Esistenzialismo, Filosofia, Metafora esistenziale, Romanzo filosoficoLa filosofia come scienza del vero ⋯
Sta bene di chiamare la filosofia scienza del vero. Una condizione teoretica, in effetti, ha per fine il vero; una pratica, l'azione: giacché i pratici anche quando studiano il come sia d'una cosa, contemplano la causa non per sé, ma rispetto a qualcosa; ora, il vero non si sa senza la causa.
Aristotele Metafisica
Filosofia antica, Epistemologia, Saggistica filosoficaIl dovere morale di continuare a fare il proprio lavoro ⋯
Io accetto, ho sempre accettato più che il rischio [...] le conseguenze del lavoro che faccio, del luogo dove lo faccio e, vorrei dire, anche di come lo faccio. Lo accetto perché ho scelto, ad un certo punto della mia vita, di farlo e potrei dire che sapevo fin dall'inizio che dovevo correre questi pericoli. La sensazione di essere un sopravvissuto e di trovarmi, come viene ritenuto, in estremo pericolo, è una sensazione che non si disgiunge dal fatto che io credo ancora profondamente nel lavoro che faccio, so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo facciano tanti altri assieme a me. E so anche che tutti noi abbiamo il dovere morale di continuarlo a fare senza lasciarci condizionare dalla sensazione che, o financo, vorrei dire, dalla certezza, che tutto questo può costarci caro.
Paolo Borsellino Intervista
Giustizia, Antimafia
La scienza in Cina di Giorgio Cosmacini
Questo libro esplora come la Cina abbia affrontato lo sviluppo scientifico, evidenziando l’importanza delle discipline filosofiche e la scarsità di interesse per la scienza pratica, un tema centrale anche nel testo analizzato. Cosmacini descrive come la visione del mondo in Cina fosse dominata da un approccio umanista piuttosto che scientifico.
Storia della filosofia cinese di Zhao Tingyang
Zhao Tingyang offre una panoramica della filosofia cinese, con un focus sul confucianesimo e la sua influenza sulle scelte culturali e scientifiche. La sua analisi aiuta a comprendere come la cultura cinese abbia messo in secondo piano le scienze in favore delle scienze morali e della filosofia.
Storia della scienza europea di Paolo Rossi
Il libro di Paolo Rossi esplora come le scienze si siano sviluppate in Europa, ponendo l’accento su come le invenzioni scientifiche siano state legate a specifici bisogni culturali e sociali. Un contrasto evidente con l’approccio cinese al medesimo periodo.







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