Pawel Kuczynski ⋯
Chi voglia andare al cuore della comunicazione sociale dovrà cercare il senso, la funzione della metafora.
Il linguaggio umano è assai importante nel creare e organizzare un sistema politico, una realtà sociale; e nel linguaggio ha un ruolo preminente la figura retorica della metafora.
Ma qual è la cifra della metafora? «La cifra della metafora sembra essere l’ambivalenza; le sue qualità paiono (ma si tratta, appunto, solo di un’apparenza) elidersi con i suoi difetti. Capace di creare nuovi significati, si configura, peraltro, come una palese violazione dei codici linguistici; fonte di nuove visioni della vita, si presta però volentieri all’azzeccagarbugli di turno; catalizzatore delle energie umane tese a progettare il futuro, rischia, d’altro canto, di essere complice ambiguo delle peggiori nefandezze. Se una casa comune od un governo ombra sono metaforine di ordinaria amministrazione, quali oscure energie sono state mai mosse dalla metafora della Vaterland (il tutto tedesco padre/patria) o da quella del Common-wealth (l’idea molto inglese di una ricchezza di tutti)? La metafora si configura come plausibile relazione fra i campi di significato incompatibili logicamente: crollato il simbolo del Muro, quale metafora sapremo creare per la convivenza fra Est ed Ovest, fino a ieri anch’essi incompatibili? O riteniamo che sul fronte occidentale tutto vada bene così e che basti una semplice omologazione dell’Europa orientale al nostro sfilacciato modello di società?
Gli studiosi di scienze sociali sono spaventati dalla metafora in politica (e da quel “cugino” della metafora che è il “simbolo”). In parte vi è il timore di un ritorno irrazionalistico; si pensi, ad esempio, all’uso “scientifico” dei simboli come elementi di propaganda. Peraltro, a nostro giudizio, vi è un timore ancora maggiore di quella parte della metafora che è progetto di cambiamento, aspettativa per il futuro; e gli uomini non investono le proprie energie in un progetto politico solo per avere le vetrine dei negozi più luminose, ma per il desiderio di un mondo migliore, fino a ieri inconcepibile. Naturalmente ogni progetto si accompagna al rischio e richiede fiducia in se stessi e negli altri: non è questa la sfida che ci propongono i due volti della metafora?»

Crediti
 • Francesca Rigotti •
 • Metafore della politica •
 • Pinterest • Pawel Kuczynski  •  •

Similari
Il caso Nietzsche
493% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Arricchire la visione del mondo
356% Adolfo Vásquez RoccaArticoliFilosofia
Negli studi di Derrida e di Ricoeur intorno alla metafora e all’interpretazione, appena si cita Nietzsche, tutto quanto si pensa, si pensa partendo da lui. L’influenza che il pensiero di questo filosofo ha prodotto nella mentalità dell’Occidente è così gr⋯
Consiglio Permanente dell’OSA
228% ArticoliDelcy RodríguezPolitica
Sua Eccellenza Delcy Rodríguez Gómez, Segretario Generale dell’OSA, Luis Almagro, vice segretario generale non presente, Illustri Rappresentanti permanenti e supplenti, rappresentanti degli Stati osservatori, invitati speciali, signore e signori. Ministro⋯
Sapere di non essere
224% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯
La scrittura delle donne
220% ArticoliCixous HélèneSocietà
Héléne Cixous rilegge il saggio di Freud sulla Testa di Medusa per rivendicare il potere dell’écriture feminine, della scrittura femminile. Da terrificante e mostruosa, Medusa si trasforma in una figura sorridente e sovversiva in grado di destabilizzare l⋯