Giovane Madre
Il desiderio è rimosso proprio perché ogni posizione di desiderio, per quanto piccola, ha di che mettere in causa l’ordine stabilito di una società: non che il desiderio sia asociale, al contrario. Ma è sconvolgente; nessuna macchina desiderante può essere posta senza far saltare settori sociali tutti interi. Checché ne pensino certi rivoluzionari, il desiderio è nella sua essenza rivoluzionario – il desiderio, non la festa – e nessuna società può sopportare una posizione di desiderio vero senza che le sue strutture di sfruttamento, di asservimento, di gerarchia vengano compromesse. Se una società si confonde con queste strutture (ipotesi divertente) allora sì che il desiderio la minaccia essenzialmente. È dunque d’importanza vitale per una società reprimere il desiderio – anzi trovar meglio della repressione, perché la repressione, la gerarchia, lo sfruttamento, l’asservimento siano essi stessi desiderati. È assolutamente spiacevole dover dire cose così rudimentali: il desiderio non minaccia una società perché è desiderio di andare a letto con la madre, ma perché è rivoluzionario. E questo non significa che il desiderio sia qualcos’altro rispetto alla sessualità ma che la sessualità e l’amore non vivono nella camera da letto di Edipo, sognano piuttosto il mare aperto e fanno passare strani flussi che non si lasciano immagazzinare in un ordine stabilito. Il desiderio non vuol la rivoluzione, è rivoluzionario da sé e involontariamente, volendo ciò che vuole.

Crediti
 • Autori Vari •
  • Gilles Deleuze, Félix Guattari •
 • SchieleArt •  Giovane Madre • 1914 •

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