Prefazione a «Genealogia della morale»
«L’Uno primigenio», «Dioniso», la vita vera che si nasconde sotto l’uomo civile – è l’«eterno sofferente pieno di contraddizioni», «l’eterno contrasto, padre delle co­se» che scontano con la morte la colpa di essere nate, che cioè col loro annientamento rendono giustizia all’ingiustizia del loro essere state come cose deter­minate e individuate. L’«eterno contrasto» è cioè lo stesso divenire, dove il terrore e l’orrore della morte si unisce alla «gioia dell’annullamento» di ogni individuo, perché proprio questo annullamento garantisce «l’eternità della vita».
[…] «ogni divenire porta con sé il dolore» e […] nel «sacrificio» di ogni cosa «l’eterno piacere del divenire comprende in sé anche il piacere dell’annientamento».

Crediti
 Emanuele Severino
 L'origine della musica e il detto del Sileno
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Quotes per Emanuele Severino

E tuttavia l'essenza di ogni comandamento è identica a ciò che esso proibisce. Nella legge che vieta il delitto è presente l'essenza del delitto. Nella fede dell'amore è presente l'essenza dell'odio. Si può, certo, preferire la fede nell'amore all'odio; ma si può davvero credere che una malattia possa essere guarita con una medicina che ha la stessa natura maligna?  Téchne

Benedetto Croce Presentò il suo idealismo come «storicismo assoluto», giacché «la filosofia non può essere altro che filosofia dello spirito [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che pensiero storico», ossia «pensiero che ha come contenuto la storia», che rifugge ogni metafisica, la quale è «filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito».  La filosofia dai Greci al nostro tempo

Il termine angoscia viene utilizzato in filosofia come una traduzione dal latino angor, termine che significa anche affanno e soffocamento, sintomi immediati in quella che viene riconosciuta come angoscia da Freud agli albori della Psicanalisi.  Heidegger e la metafisica

Rivolgendosi sin dall'inizio al Tutto - si è già detto -, la filosofia vede ogni cosa raccolta nel Tutto. Non si limita a vedere la diversità tra le cose, ma riesce a scorgere, insieme, la loro identità. Per quanto diverse, opposte tra loro, tra loro incompatibili, le cose appartengono tutte alla comune regione del Tutto e, per questa appartenenza, ogni cosa è identica a ogni altra.  La filosofia antica e medioevale

Il grido. Sta all'inizio della vita dell'uomo sulla terra. Il grido di caccia, di guerra, d'amore, di terrore, di gioia, di dolore, di morte. Ma anche gli animali gridano; e per l'uomo primitivo grida anche il vento e la terra, la nube e il mare, l'albero, la pietra, il fiume. Ma solo l'uomo si raccoglie attorno al proprio grido, in assenza degli eventi che l'hanno provocato.  Il parricidio mancato