Ora, se si considera non la lettera di Marx e Freud, ma il divenire del marxismo o il divenire del freudismo, si può vedere come si siano lanciati paradossalmente in una specie di tentativo di ricodificazione: ricodificazione mediante lo stato nel caso del marxismo («siete malati a causa dello stato, e guarirete grazie allo stato», non sarà lo stesso stato) – ricodificazione mediante la famiglia (essere malati di famiglia e guarire grazie alla famiglia, non la stessa famiglia). E questo fa sì che, all’orizzonte della nostra cultura, il marxismo e la psicoanalisi siano davvero le due burocrazie fondamentali, l’una pubblica e l’altra privata, il cui fine è di operare alla meno peggio una ricodificazione di ciò che all’orizzonte non cessa di decodificarsi. Per quanto riguarda Nietzsche, al contrario, le cose non stanno affatto così. Il suo problema è altrove. Attraverso tutti i codici, del passato, del presente e del futuro, si tratta nel suo caso di far passare qualcosa che non si lascia e non si lascerà codificare. Farlo passare su un nuovo corpo, inventare un corpo su cui possa passare e scorrere, e che sarebbe il nostro corpo, il corpo della terra, quello dello scritto…
Il divenire del marxismo e del freudismo
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