
Sopportava il dolore da irriducibile, e non chiedeva aiuto a nessuno, aiuto morale intendo. Una volta citò a nostro beneficio, rapide come se ce le dettasse, parole che ritrovo in uno dei miei quaderni di appunti:
«Le cose sono di due maniere; alcune in potere nostro, altre no. Sono in potere nostro l’opinione, il movimento dell’animo, l’appetizione, l’aversione, in breve tutte quelle cose che sono nostri propri atti. Non sono in poter nostro il corpo, gli averi, la riputazione, i magistrati, e in breve quelle cose che non sono nostri atti. Le cose poste in nostro potere sono di natura libere, non possono essere impedite né attraversate. Quelle altre sono deboli, schiave, sottoposte a ricevere impedimento, e per ultimo sono cose altrui. Ricòrdati adunque che se tu reputerai per libere quelle cose che sono di natura schiave, e per proprie quelle che sono altrui, t’interverrà di trovare quando un ostacolo, quando un altro, essere afflitto, turbato, dolerti degli uomini e degli Dei. Per lo contrario se tu non istimerai proprio tuo se non quello che è tuo veramente, e se terrai che sia d’altri quello che è veramente d’altri, nessuno mai ti potrà sforzare, nessuno impedire, tu non ti dorrai di niuno, non incolperai chicchessia, non avrai nessuno inimico, niuno ti nocerà, essendo che in effetto tu non riceverai nocumento veruno». Tratto dalla traduzione dal greco di Giacomo Leopardi (1825) del Manuale (Enchiridion) di Epitteto.
Immagino che, leggendo Epitteto per la prima volta, le sue verità le siano sembrate palesi più che rivelatorie.
Il grido come raccoglimento umano ⋯
Il grido. Sta all'inizio della vita dell'uomo sulla terra. Il grido di caccia, di guerra, d'amore, di terrore, di gioia, di dolore, di morte. Ma anche gli animali gridano; e per l'uomo primitivo grida anche il vento e la terra, la nube e il mare, l'albero, la pietra, il fiume. Ma solo l'uomo si raccoglie attorno al proprio grido, in assenza degli eventi che l'hanno provocato.
Emanuele Severino Il parricidio mancato
Filosofia contemporanea, Metafisica, Saggio filosoficoLa schiavitù universale dell'essere civile ⋯
L'uomo è nato libero, ma dovunque è in catene.
Jean-Jacques Rousseau Il contratto sociale
Illuminismo, Filosofia politica, AforismaL'amore è un fatto puro ⋯
Davanti alla frase farinosa e calma: «Nevica», a nessuno viene in mente di chiedere: «Chi è che nevica?». «Nevica» designa un fatto puro, un avvenimento senza autore: «C'è là la neve, là. ora».
Dire «ti amo» non è nulla di diverso. «Amare» è un verbo della stessa famiglia di nevicare».
Chi è che nevica? La neve. Chi è che ama? L'amore.
«Ti amo» - dunque «c'è l'amore, là, ora. C'è solo dell'amore e io non ci sono. Io sono soltanto colui che esprime quello che c'è là, dove, momentaneamente, io non ci sono più».
Christian Bobin L'elogio del niente
Letteratura francese contemporanea, Riflessione poeticaLa visione del dolore ⋯
La volontà di un artista è radicata nella capacità di trasformare il dolore in visione e osare mostrare la nudità senza compromessi.
Egon Schiele Diari
Arte, AutobiografiaL'occhio che non dorme ⋯
Il Grande Fratello ti guarda. Ovunque, sempre. Ogni parola pronunciata, ogni movimento fatto è soggetto a un'analisi implacabile da parte di un occhio che non dorme mai. Questa costante consapevolezza della sorveglianza crea un'atmosfera di paura e conformismo, dove la libertà di pensiero è l'eresia più grande e pericolosa.
George Orwell 1984
Distopia, Controllo totalitario
Manuale di Epitteto
Un testo fondamentale per comprendere il pensiero stoico, che sottolinea l’importanza di distinguere ciò che è sotto il nostro controllo da ciò che non lo è. Un invito alla libertà interiore attraverso l’accettazione della realtà.
Meditazioni di Marco Aurelio
Un’opera intima e filosofica in cui l’imperatore romano riflette sulla vita, il controllo delle emozioni e l’importanza della virtù, in linea con i principi stoici di resilienza e autodisciplina.
Il mito di Sisifo di Albert Camus
Anche se più moderno, questo saggio filosofico esplora l’assurdità della vita e il modo in cui gli individui possono affrontare la sofferenza e l’incertezza, invitando a un tipo di stoicismo contemporaneo e alla resistenza interiore.







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