Il giudizio del prossimo
Il sapere non si compra, né si relativizza all’immediato: Sarebbe bene comprare libri, se insieme si potesse comprare il tempo per leggerli, ma di solito si scambia l’acquisto di libri per l’acquisizione del loro contenuto, spiega Schopenhauer.
La salvezza umana non avrebbe seguito neanche in caso di prosperità e benessere, in quanto in tale situazione prevarrebbe, comunque, l’avidità umana, sorretta dalla noia, e volta alla sopraffazione del prossimo. Nessuna fiducia, dunque, per l’umanità, meschina e codarda, come quegli articolisti che, con la scusa di non condizionare le masse e i recensori, lasciano anonimi i propri scritti per il terrore di assumersi le responsabilità e di sostenere le tesi esposte. Troppo spesso, nella vita, si resta condizionati dalla paura del giudizio del prossimo, dall’opinione altrui.

Crediti
 Arthur Schopenhauer
 L'arte di insultare
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Quotes per Arthur Schopenhauer

Se vuoi godere di ciò che vali, devi prima dar valore al mondo in cui vivi!

L'amore inganno della natura  Lo stimolo sessuale è da considerarsi come l'impulso interno dell'albero (della specie), sul quale la vita dell'individuo germina come una foglia che viene nutrita dall'albero e contribuisce a nutrirlo: perciò quello stimolo è così forte e sorge dal profondo della nostra natura. Castrare un individuo significa reciderlo dall'albero della specie, sul quale germoglia, e lasciarlo seccare separato: di qui la degradazione delle sue forze spirituali e fisiche.  Metafisica dell'amore sessuale

Come nei nostri sogni i defunti compaiono come viventi, senza che neppure si pensi alla loro morte, così dopo che l'attuale sogno della nostra vita sarà terminato con una morte: subito ne inizierà uno nuovo che nulla sa di quella vita e di quella morte.  Manoscritti giovanili

Una tipica differenza che assai spesso emerge nella vita quotidiana tra persone comuni e persone intelligenti è che le prime, nel riflettere e calcolare possibili pericoli, si limitano a informarsi e a considerare i casi del genere che già sono accaduti; le seconde invece ponderano ciò che eventualmente potrebbe accadere.

Per nessun avvenimento si dovrebbe prorompere in una grande manifestazione di giubilo o di dolore, sia per la mutevolezza di tutte le cose, che in ogni momento potrebbe trasformare quanto è avvenuto, e sia per la fallacia del nostro giudizio, riguardo a ciò che ci è di vantaggio o di danno. In seguito a questa fallacia quasi ogni uomo si è almeno una volta lamentato di ciò che in seguito si è rivelato costituire il suo vero bene, oppure ha esultato per ciò che è divenuto la fonte dei suoi più grandi dolori.  Aforismi per una vita saggia