Mutter und kind

Ha oggi dieci mesi e sedici giorni. Mi saluta con sorriso quando mi vede comparire. Mi parla e io non la capisco! Dicono che tra un paio di mesi la capirò: ma io vorrei capire quello che dice ora, che non è quello che dirà. Si può essere tanto grossi e positivi da pensare davvero che i bambini vanno faticosamente approssimando e aggiustando il proprio linguaggio a quello dei grandi? No, il loro linguaggio è originale e compiuto, il solo possibile per ciò che hanno da dire e che nessuno, nessuno intenderà mai, colla ragione! Poi un bel giorno parlano la nostra lingua e dicono allora quello che tutti, sono ormai spregevoli uomini, sono perduti, si sono svelti senza ritorno dalla loro origine, sotto l’incombere della nostra ombra; ché noi, incoscienti, sciagurati, li aiutiamo e stimiamo nostro dovere aiutarli perfino a parlare la nostra lingua. Ed io vorrei udire questo loro messaggio celeste, questa voce di un altro mondo, questa di ora; non le trite vociferazioni di domani.

Crediti
 Tommaso Landolfi
 Rien Va
 SchieleArt •  Mutter und kind • 1909