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Lo scopo di tutto il lavoro intellettuale di Wittgenstein consiste nella terapia di quelle malattie filosofiche suscitate da un abuso del nostro linguaggio. Un abuso e un fraintendimento del nostro linguaggio che per Wittgenstein si originano da illusioni, dalla mancanza del coraggio necessario per riconoscere il luogo etico dal quale si parla. Così scriveva Wittgenstein nelle Philosophische Untersuchungen:
«il trattamento di una questione da parte di un filosofo è come il trattamento di una malattia». […]

L’analisi filosofica di Wittgenstein è una sorta di terapia psicoanalitica nel senso che essa fa riemergere questioni che gli uomini nel corso della loro infanzia hanno represso. Più precisamente, l’aspetto psicoanalitico della terapia filosofica wittgensteiniana consiste esattamente in una pratica di analisi che, anziché attenersi alle false razionalizzazioni di domande e dubbi lasciati terribilmente irrisolti, e anziché attenersi alle risposte che si danno ordinariamente a tali domande e dubbi, vuole far riemergere queste domande e questi dubbi per farli parlare loro stessi, per sapere cosa vogliono, per sapere quale strada essi vorrebbero prendere. […]

L’analisi logico-linguistica per Wittgenstein non deve limitarsi a descrivere un errore, ma deve indicare anche l’origine, cioè deve mostrare l’errore insieme alla fonte da cui esso discende, perché solo così il soggetto di un fraintendimento filosofico può liberarsene.

Crediti
 • Aldo Giorgio Gargani •
 • Il coraggio di essere •
  • un saggio introduttivo a Ludwig Wittgenstein •
 • Pinterest •   •  •

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