Il mito di Natem

Molto, molto tempo fa esisteva un uomo saggio. Aveva molta esperienza e sapeva tutto. Poteva vedere il passato e vaticinava quanto sarebbe avvenuto. Egli consigliava ciò che doveva fare la tribù, quando e come dovevano cacciare e quali erano gli animali buoni e quali erano gli iwanchi [spiriti malevoli]. Similmente egli dava consigli all’uwishin [sciamano] su come doveva curare, come doveva proteggere la salute dei membri del suo gruppo.
Questo vecchio saggio si chiamava Natem. Ma Natem non poteva restare eternamente con gli uomini, inoltre i membri della tribù dovevano essi medesimi convertirsi in uomini maturi, sperimentati e saggi. Per aiutarli lasciò il suo spirito incarnato in una pianta misteriosa. Gli uomini dovevano cercare questa pianta, e nel bere la sua acqua avrebbero bevuto lo spirito di Natem; nel sentire la sua mente illuminata, nel vedere il passato e il futuro, si sarebbero accorti che avevano bevuto lo spirito di Natem. È per questo il motivo per cui la pianta natem è di genere maschile, e per il fatto che cresce nascosta nella foresta, la si deve scoprire.

Crediti
 Plutarco Naranjo
 Ayahuasca: Etnomedicina y Mitología
  Jívaro dell'Ecuador
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