AutoritrattoSi deve decostruire il linguaggio, spostando l’accento dai significati ai significanti che, come dice Lacan, sono stupidi, sono il sorriso dell’angelo. Io mi occupo (e – purtroppo o per fortuna – si occupano di me) solo dei significanti, i significati li lascio ai significati. Noi siamo nel linguaggio e il linguaggio crea dei guasti; anzi è fatto solo di buchi neri, di guasti. Codesto solo – dice l’Eusebio nazionale, cioè Eugenio Montale, però traducendo pari pari Nietzsche – oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. E questo si può dire. Chi dice d’esserci è coglione due volte: primo perché si ritiene Io, secondo perché è convinto di dire; è coglione una terza volta perché è convinto di dire quel che pensa, perché crede che quel che pensa non sian significanti, ma sian significati, e che dipendano da lui, ma Lacan ha insegnato: il significato è un sasso in bocca al significante. Qualcuno ha qualcosa da obiettare a questa definizione? La obietti con i lacaniani, la obietti con Lacan, la obietti con l’intelligenza, certamente! Ma per me l’intelligenza è miseria.

Crediti
 Carmelo Bene
 Uno contro tutti
 SchieleArt •  Selbstbildnis • 




Quotes per Carmelo Bene

Capricci è un film delirante, intenzionalmente sgradevole. Non sta né in cielo né in terra. Brutto a vedersi, senza infingimenti, nudo, crudo, disgraziato. […] Tutto è stecca musicale in Capricci, le calze, i veli, le pose, le trame e le bevute. È il nulla assoluto ascoltato come fosse musica, il nulla nell'arte, nella vita, nell'amore, nella passione, in tutto.  Vita di Carmelo Bene

Siete acquistati, non acquistate. Acquistate un cazzo.

Io mi inchino ad Artaud, genio nello smarginare la pagina, eversore della coscienza teatrale. Trovo vere certe sue immagini: la peste, il terrore. Il teatro dev'esser questo. Penso che Artaud abbia avuto delle intuizioni profonde. Basta leggere quello che ha scritto sull'arte. Certo, per ragioni di tempo ha dovuto riferirsi a Van Gogh. Se avesse potuto vedere Bacon, il Bacon maturo, avrebbe visto ancora più in là.  Esploderò in scena

Cos'è la vita? Un'educata e religiosa preparazione alla morte. Ma si immagina lei il politico italiano che pensa alla morte? Si immagina un deputato che alla Camera esordisce: Signori, dobbiamo morire, oppure Onorevoli colleghi, avete mai pensato alla morte?. Se pensassero alla morte, la vita ne uscirebbe nobilitata e tanta cosmesi putrefatta del quotidiano andrebbe in malora.

La Commedia di Dio di Monteiro non è altro che perversione pura, non è un film, ma vita.