
Un giorno Alessandro Magno ricevette a palazzo i filosofi più noti del suo tempo, promettendo loro di esaudire un desiderio ciascuno. Notò però con stupore che tra gli ospiti mancava qualcuno. Diogene, il filosofo che viveva in una botte in segno di completa autosufficienza, non si era presentato. Alessandro si recò allora personalmente da lui a chiedergli se aveva qualche desiderio da esprimere. Lo trovò sdraiato a terra che prendeva il sole e quel che Diogene chiese al grande re fu solamente e cortesemente di spostarsi, perché gli stava coprendo il sole con la sua ombra.
Tornando indietro stupito disse ai suoi soldati: davvero, se non fossi Alessandro vorrei essere Diogene.
Quel che si dice il potere del femminile…
«La cassa o il cofanetto è un simbolo femminile, cioè l’utero materno, concezione familiare alle più antiche mitologie. La cassa, la botte o la cestina sono sovente rappresentate ondeggianti sull’acqua
[…] In questo stato l’uomo è come contenuto nel proprio ricettacolo come un dio indiano nel loto o nell’abbraccio della sua Sakti.
In armonia con questa concezione mitologica e filosofica l’invidiabile Diogene abitava in una botte per dare espressione simbolica alla beatitudine e alla rassomiglianza con gli dei derivatagli dalla sua assenza di bisogni».
Il potere del femminile
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