
L’inverno sembrava non avere una fine, e il branco moriva di fame. Il capobranco, il più vecchio di tutti, procedeva in testa e rassicurava i giovani, dicendogli che presto sarebbe arrivata la primavera. Ma, a un certo punto, un giovane lupo decise di fermarsi. Disse che ne aveva abbastanza del freddo e della fame e che sarebbe andato a stare con gli uomini. Perché la cosa importante era di restare vivo. Così, il giovane, si fece catturare e col passare del tempo, dimenticò di essere mai stato un lupo. Un giorno, di molti anni dopo, mentre accompagnava il suo padrone a caccia, lui corse servile a raccogliere la preda. Ma, si rese conto che la preda era il vecchio capobranco. Divenne muto per la vergogna, ma il vecchio lupo parlò e gli disse così: io muoio felice perché ho vissuto la mia vita da lupo, tu invece, non appartieni più al mondo dei lupi e non appartieni al mondo degli uomini.
Il nichilismo come condizione esistenziale ⋯
Il nichilismo non è una teoria, non è una filosofia, ma è la nostra condizione. È come quando in casa manca l'aria. Tutti respiriamo quest'aria. I giovani non hanno più un futuro come promessa, ma solo come imprevedibilità.
Umberto Galimberti L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani
Filosofia contemporanea, SociologiaTra dolore e noia ogni vita è rimbalzata ⋯
Chiunque noi siamo, e qualunque cosa possediamo, il dolore, ch'è essenza della vita, non si lascia rimuovere. Gl'incessanti sforzi di bandire il dolore non servono che a mutarne l'aspetto. Questo è dapprima mancanza, bisogno, ansia per la conservazione della vita. Quando sia riuscito, il che è assai difficile, lo scacciare il dolore in questa sua forma, ecco che tosto si ripresenta in mille altre, variando secondo età e circostanze, come istinto sessuale, appassionato amore, gelosia, invidia, odio, paura, ambizione, avarizia, infermità, ecc. ecc. E se finalmente non riesca a trovar via in nessun'altra forma, viene sotto la malinconica, grigia veste del tedio e della noia, contro cui si tentano rimedii variati. Quando poi si pervenga da ultimo a discacciare anche quelli, sarà difficile che accada senza riaprir con ciò la via al dolore in una delle precedenti forme, e ricominciar così il ballo da principio; imperocché tra dolore e noia viene ogni vita umana di qua e di là rimbalzata.
Arthur Schopenhauer Il mondo come volontà e rappresentazione. Supplementi
Filosofia, PessimismoLa nascita di una nuova coscienza ⋯
Il caos della vita e le sue follie possono essere l'atto di nascita di una nuova consapevolezza.
Isabel Allende La casa degli spiriti
Letteratura cilena, Realismo magico, RomanzoSpettacolo amaro dell'umanità ⋯
La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. C'è gente che preferisce andare al cinema o a teatro, io no. Io mi siedo su una panchina e guardo passare l'umanità. È uno spettacolo che non finisce mai, ma alla fine ti lascia sempre con l'amaro in bocca.
Charles Bukowski Storie di ordinaria follia
Letteratura, SociologiaLa precisione della puntasecca ⋯
La tecnica della puntasecca consente a Schiele di ottenere un alto livello di dettaglio e precisione.
Egon Schiele Egon Schiele: L'opera grafica
Tecnica artistica, Storia dell'arte, Grafica
Il richiamo della foresta di Jack London
Questo romanzo narra il viaggio opposto e complementare a quello del lupo del racconto. Buck, un cane domestico strappato alla sua vita agiata, è costretto a sopravvivere nelle brutali terre del Klondike. Lì, riscopre gradualmente i suoi istinti ancestrali e selvaggi, rispondendo al richiamo della foresta fino a diventare il leader di un branco di lupi. È una potente esplorazione del conflitto tra civiltà e natura, e di come l’essenza più profonda di un essere non possa essere soppressa per sempre.
La fattoria degli animali di George Orwell
Una celebre allegoria politica in cui gli animali di una fattoria si ribellano agli umani per creare una società di uguali, ma finiscono sotto la tirannia dei maiali, che diventano indistinguibili dagli uomini. La storia del giovane lupo del racconto riecheggia la parabola dei maiali: entrambi, per ottenere sicurezza e potere, tradiscono i loro principi e la loro stessa natura, finendo per diventare una copia di ciò che disprezzavano e perdendo la loro identità originaria.
La collina dei conigli di Richard Adams
Questo romanzo epico segue un gruppo di conigli che, guidati da una visione apocalittica, abbandonano la loro tana per cercare un nuovo luogo sicuro dove vivere in libertà. Il loro viaggio è una lotta costante per la sopravvivenza, ma anche per mantenere la loro cultura e identità di conigli contro innumerevoli minacce. A differenza del giovane lupo che sceglie la via individuale della sottomissione, i conigli dimostrano che la forza risiede nella comunità e nella fedeltà alla propria natura.







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