Hermann Göring e la tossicodipendenzaDurante un esame medico nei mesi precedenti al processo di Norimberga, i dottori notarono che le unghie delle mani e dei piedi di Hermann Göring erano macchiate di un rosso sgargiante. Pensarono, erroneamente, che il colore fosse dovuto alla dipendenza da diidrocodeina, un analgesico di cui prendeva più di cento pillole al giorno. Il suo effetto, secondo William Burroughs, era paragonabile all’eroina e almeno due volte più forte della codeina, ma con una scossa elettrica simile alla coca; per questo, prima che Göring comparisse davanti al tribunale, i medici americani dovettero curarlo dalla tossicodipendenza. Non fu facile. Quando venne catturato dagli Alleati, oltre allo smalto che si metteva sulle unghie quando si travestiva da Nerone, il gerarca nazista aveva in valigia più di ventimila dosi della sua droga preferita – quasi tutto ciò che rimaneva della produzione del farmaco in Germania alla fine della seconda guerra mondiale.

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 Benjamin Labatut
 Quando abbiamo smesso di capire il mondo
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