Semi-nude reclining
Il rapporto sessuale è sempre al centro di ogni fare e agire degli uomini al punto che non v’è alcun bisogno di spiegare le faccende connesse, poiché sono del tutto ovvie. Dietro una maschera di morigeratezza, esso diventa sempre il protagonista assoluto: è la causa della guerra e lo scopo della pace, il fondamento del contegno e il fine dello scherzo, la fonte inesauribile del motto di spirito, la chiave di tutte le allusioni e lo scopo di tutti i cenni misteriosi, di tutte le proposte non fatte e di tutti gli sguardi furtivi; è l’ossessione quotidiana di giovani e anziani, l’idea fissa della lussuria e il sogno della castità, sempre ricorrente a dispetto della propria volontà. In forza del suo potere assoluto di legittimo e autentico padrone del mondo, lo si vede in ogni attimo piantarsi sul trono che gli spetta, e da lassù deridere con gesto beffardo le misure adottate per imprigionarlo, se possibile, e tenerlo completamente nascosto, o almeno imporgli dei limiti in modo che si manifesti esclusivamente come una faccenda della vita del tutto secondaria e subordinata. (Coloro che intendono scandalizzarsi di questo passo, facciano prima molta attenzione a che non li si prenda per ipocriti o eunuchi: la verità sarebbe dalla mia parte anche qualora non si adattasse alla loro filosofia da laureandi!). Non a caso gli Indiani hanno eletto a simboli religiosi della vita della natura il linga e la yoni, mentre i Greci il phallus. La pulsione sessuale è di per sé il nocciolo della volontà di vita e, da un punto di vista esterno, per come si dà nell’apparenza, è ciò che perpetua e tiene unito l’intero mondo delle apparenze.
Se mi si domandasse dove è possibile acquisire la conoscenza più intima dell’essenza interna del mondo, di quella cosa in sé che ho chiamato volontà di vita, o dove tale essenza diventi cosciente con la massima evidenza, o ancora dove riveli se stessa nel modo più puro, dovrei indicare la voluttà nell’atto della copulazione. Non c’è alcun dubbio! È questa la vera essenza e il nocciolo di tutte le cose, la meta e lo scopo di ogni esistenza; ed è per questo che essa è per gli esseri viventi, subiective, la meta di ogni loro agire, il massimo premio, mentre obiective è ciò che regge il mondo, poiché il mondo inorganico dipende da quello organico tramite la conoscenza. Ciò spiega la devozione per il linga e il phallus.

Crediti
 • Arthur Schopenhauer •
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