Il «Raffaello senza mani»
Il problema di coloro che attendono. – Sono necessari dei casi fortunati e un gran numero di cose imprevedibili, perché un uomo superiore nel quale dorme la soluzione di un problema, riesca ad agire al momento giusto «all’esplosione», come si potrebbe dire. Ciò di solito non avviene, e in ogni angolo della terra siedono coloro che attendono, che a fatica sanno fino a che punto aspettano, ma ancor meno che aspettano invano. Talvolta anche la sveglia giunge troppo tardi, quel caso che dà il «permesso» di agire, quando la migliore giovinezza e la forza per agire è già consumata dallo starsene seduti in silenzio; e quanti, appunto, non appena, «balzarono in piedi», sentirono con terrore intorpidite le loro membra e già pesante il loro spirito? «E troppo tardi» – si dissero, senza più fiducia in sé e ormai inutili per sempre. Il «Raffaello senza mani», prendendo il termine nel suo senso più ampio, dovrebbe forse essere, nel regno del genio non l’eccezione ma la regola? – Il genio forse non è affatto così raro: ma lo sono le cinquecento mani di cui egli ha bisogno per tiranneggiare il xaìros, «il momento giusto», per afferrare il caso per i capelli!

Crediti
 • Friedrich Nietzsche •
 • Al di là del bene e del male •
  • Cos'è aristocratico? •
 • SchieleArt •   •  •

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