Bob Barker
Prima di ogni spiegazione filosofica della conoscenza, c’è il fatto della conoscenza stessa, e c’è poi il desiderio insopprimibile che tutti gli uomini hanno di arrivare a comprendere la realtà. Se la ragione si accontenta troppo spesso di spiegazioni sommarie e incomplete; se essa fa spesso violenza ai fatti, deformandoli o passandoli sotto silenzio quando la intralciano, è proprio perché la passione di comprendere prevale sul desiderio di conoscere, o che i mezzi di conoscere di cui essa dispone sono impotenti a soddisfarla. Il realista non è meno esposto a queste tentazioni dell’idealista, e non vi cede meno spesso. La differenza è che quando il realista cede a questa tentazione lo fa andando contro i propri principi, mentre l’idealista è disposto fin dall’inizio a cedervi ben volentieri. All’origine del realismo c’è dunque la rassegnazione dell’intelletto a dipendere da un essere reale che è causa della conoscenza; all’origine dell’idealismo c’è invece l’impazienza di una ragione che vuole ridurre l’essere reale alla conoscenza, per essere sicura che alla conoscenza non sfugga assolutamente nulla.

Crediti
 • Étienne Gilson •
 • Vademecum del realista principiante •
  • a cura di Antonio Livi e Maria Antonietta Mendosa •
 • Pinterest • Bob Barker  •  •

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