Il ribelle
Dal cielo precipita come un’aquila un Angelo, e afferra a pugno pieno i capelli del miscredente e gli dice, scuotendolo: «Tu devi conoscere la regola (io sono il tuo buon angelo, capisci?).
Lo esigo.
Sappi che si deve amare, senza tante smorfie, il povero, il cattivo, lo storpio, l’ebete: così tu potrai fare a Gesù, quand’egli passa, un tappeto trionfale con la tua carità.
Così è l’Amore.
Avanti che il tuo cuore divenga indifferente, riaccendi la tua estasi alla gloria di Dio: è questa la vera, duratura Voluttà.
E l’Angelo, castigando nella misura che ama,
tortura con le sue mani di gigante il maledetto.
Ma il dannato risponde sempre: «No, non voglio!»

Crediti
 • Charles Baudelaire •
 • Pinterest • Guido Reni  •  •

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