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Sebbene nella mia vita quotidiana io sia un tipico solitario, la mia coscienza di appartenere alla comunità invisibile di quelli che lottano per la verità, la bellezza e la giustizia mi ha preservato dal sentirmi isolato. La più bella e profonda esperienza che un uomo possa fare è provare il senso del mistero. È il principio che soggiace alla religione e a ogni serio impegno nell’arte e nella scienza. Mi sembra che colui che non abbia mai fatto questa esperienza sia, se non morto, almeno cieco. Sentire che dietro ciò che può essere colto vi è qualcosa che la nostra mente non può afferrare e la cui bellezza e sublimità ci raggiunge solo indirettamente, come un debole riflesso, è religiosità. In questo senso io sono religioso. Per me è sufficiente meravigliarmi di questi segreti e tentare umilmente di afferrare con la mia mente una mera immagine della possente struttura di tutto ciò che esiste.

Crediti
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