⋯ Bill Gekas ⋯

In generale una frase, per bella e profonda che sia, agisce soltanto sugli indifferenti, ma non sempre può appagare chi è felice o infelice; perciò, suprema espressione della felicità o dell’infelicità appare più spesso il silenzio.

Crediti
 • Anton Pavlovič Čechov •
 • Pinterest • Bill Gekas  •  •

Similari
 ⋯ Le origini romantiche della psicoanalisi e l’obiezione di Nietzsche
146% ArticoliPsicologiaUmberto Galimberti
A differenza di tutti i popoli della terra, l’uomo occidentale un giorno ha detto Io. L’ha annunciato Platone e l’ha esplicitato Cartesio. La psicologia ha catturato questa parola e ne ha fatto il centro della soggettività, dispiegando una visione del mon⋯
Egon Schiele ⋯ Il silenzio dell’infelicità
140% Anton Pavlovič ČechovSchiele Art
In generale una frase, per bella e profonda che sia, agisce soltanto sugli indifferenti, ma non sempre può appagare chi è felice o infelice; perciò, suprema espressione della felicità o dell’infelicità appare più spesso il silenzio.
 ⋯ La psiche come respiro
50% ArticoliPsicologia
La parola psiche la incontriamo in Omero con riferimento all’ultimo respiro. psychein, infatti, è un verbo greco che significa respirare, e anche la parola corpo (in greco soma) era riferita unicamente al cadavere, nel senso che il corpo vivo per Omero, e⋯
Tra neuroscienze, psicologia e letteratura, la nascita di unIl cervello raccontato
49% ArticoliNeuroscienzePaolo Pecere
Il rapporto tra l’attività cerebrale e l’identità di una persona è un tema attualissimo, che fin dalle sue prime formulazioni moderne ha messo in questione il ruolo della narrazione: come può collegarsi l’operare dei miliardi di neuroni che compongono il ⋯
 ⋯ Non siamo padroni di dire ti amo
49% PsicologiaUmberto Galimberti
«Se io ti do il mio amore, che cosa ti sto dando di preciso? Chi è l’io che sta facendo questa offerta? E chi, per inciso, sei tu?» si domanda lo psicanalista americano Stephen Mitchell nel suo ultimo libro: L’amore può durare? (Raffaello Cortina). La dom⋯
 ⋯ La società dell’efficienza
43% ArticoliPsicologiaUmberto Galimberti
A settant’anni dalla morte di Freud vien da chiedersi che cosa sopravvive della sua teoria e che cosa invece si è rivelato caduco. È questa una domanda legittima, ma che forse vale solo per le scienze esatte, dove verifiche oggettive e sperimentazioni sem⋯