⋯ Davide Disca

Il rapporto dell’uomo con il desiderio non è un rapporto puro e semplice di desiderio. Non è in sé un rapporto con l’oggetto. Se il rapporto con l’oggetto fosse fin da subito istituito una volta per tutte, non ci sarebbero problemi per l’analisi. Gli uomini, come si presume faccia la maggior parte degli animali, andrebbero verso il loro oggetto. Non ci sarebbe questo rapporto secondo, se così possiamo dire, dell’uomo con il fatto che è un animale desiderante, rapporto che condiziona tutto quello che succede al livello che chiamiamo perverso, cioè che gode del suo desiderio. Tutta l’evoluzione del desiderio trova la sua origine in quei fatti vissuti che si classificano nella cosiddetta relazione masochista perché è quella che facciamo uscire per prima nell’ordine genetico, ma ci arriviamo attraverso una sorta di regressione. Quella che si offre come la più esemplare, come la più centrale, è la cosiddetta relazione sadica, o scopofiliaca. È chiaro che è attraverso una riduzione, un maneggiamento, una scomposizione artificiale seconda di ciò che è dato nell’esperienza che noi le isoliamo sotto forma di pulsioni sostitutive l’una dell’altra, e che si equivalgono. Il rapporto scopofiliaco, in quanto coniuga esibizione e voyeurismo, è sempre ambiguo – il soggetto si vede essere visto, si vede il soggetto come visto, ma beninteso non lo si vede puramente e semplicemente, ma nel godimento, in quella specie di irradiazione o di fosforescenza che si sprigiona dal fatto che il soggetto si trova in una posizione venuta da non so quale apertura beante primitiva, estratta in qualche modo dal suo rapporto di implicazione con l’oggetto, e di là si coglie fondamentalmente come lui stesso paziente in questa relazione. Da qui deriva che troviamo al fondo dell’esplorazione analitica del desiderio il masochismo – il soggetto si coglie come sofferente, coglie la sua esistenza di essere vivente come sofferente, cioè come soggetto del desiderio.

Crediti
 • Jacques Lacan •
 • Pinterest • Davide Disca  •  •

Similari
Il caso Nietzsche
723% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
498% ArticoliPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯
Menzogna romantica e verità romanzesca
428% Alfio SquillaciArticoli
Cosa sappiamo del desiderio umano? L’opinione dominante, tanto nelle scienze umane che nel senso comune, è che l’uomo fissi in modo completamente autonomo il suo desiderio su un oggetto. Quest’approccio spiegherebbe la nascita del desiderio col fatto che ⋯
La scrittura delle donne
338% ArticoliCixous HélèneSocietà
Héléne Cixous rilegge il saggio di Freud sulla Testa di Medusa per rivendicare il potere dell’écriture feminine, della scrittura femminile. Da terrificante e mostruosa, Medusa si trasforma in una figura sorridente e sovversiva in grado di destabilizzare l⋯
Un nuovo chiarimento della questione “Nietzsche e Stirner”
331% ArticoliBernd A. LaskaFilosofia
Da giovane ho incontrato una pericolosa divinità e non vorrei raccontare a nessuno ciò che allora ho provato — tanto di buono quanto di cattivo. Così ho imparato a tacere, come pure che bisogna imparare a parlare, per ben tacere, che un uomo che vuole te⋯