Aina Frozt
Di fronte alla musica, ci accade di dover prima imparare ad udire, a percepire, a distinguere un tema, un motivo, quasi ad isolarlo e a delimitarlo come una vita a sé stante; poi, occorre che facciamo uno sforzo di buona volontà per sopportarlo, nonostante la sua novità, e per esercitare la pazienza riguardo al suo aspetto e alla sua espressione, la carità riguardo alla sua stravaganza; infine, arriva un momento in cui si ci siamo assuefatti, in cui l’aspettiamo, in cui sentiamo che ci mancherebbe, qualora ci mancasse. Da questo momento, la musica, continua ad esercitare il suo impero e il suo fascino, e non cessa, prima che noi siamo diventati suoi umili ed estatici adoratori, che al mondo altro non chiedono. Ma ciò non succede solamente con la musica: tutte le cose che adesso amiamo, abbiamo imparato ad amarle. Alla fine veniamo sempre ricompensati della nostra buona volontà, della nostra pazienza, equità e dolcezza verso le cose nuove, poiché queste a poco a poco lasciano cadere i loro veli e si presentano come nuove e ineffabili bellezze: è il ringraziamento per la nostra ospitalità. Anche chi ama se stesso, avrà per questa via imparato ad amarsi di più: altra via non esiste. Anche l’amore si deve imparare.

Crediti
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