Poco tempo fa sono stato all’esposizione su Modigliani. È curioso, ci sono davvero dei Modigliani di cui si ha quasi l’impressione… Ce ne sono di ammirevoli, di prodigiosi, ma è un pittore, non saprei.. Perdonatemi, mi sento un po’ in imbarazzo, ma è come se ci fossero dei Modigliani che erano, in fin dei conti, frutto di un eccesso di talento o di un eccesso di facilità. Per fortuna Cézanne non aveva alcun talento. A che cosa l’ha condotto la sua lotta contro il cliché? Le pagine di Lawrence sono molto belle. Alla fine, dice: in che cosa è riuscito Cézanne? E poi arriva questa formula molto bella di Lawrence. Dice: sí, infine ha compreso pittoricamente il fatto. Ciò che ha colto, ciò che ha dato alla pittura, è il fatto della mela. Ha compreso la mela. Mai nessuno prima di lui aveva capito una mela in questa maniera. Che cosa vuol dire: comprendere in quanto dipingere? Comprendere una mela vuol dire realizzarla come fatto, è ciò che Lawrence chiama il carattere melesco della mela. Ecco ciò che Cézanne ha saputo dipingere. Al termine di quale lotta contro il cliché, di quale ricerca di cui Cézanne non era mai soddisfatto? Di contro, dice: i paesaggi vanno meno be-ne, qualunque sia la loro bellezza. Dice: il problema di Cézanne era che, se aveva compreso cosí bene il carattere melesco della mela, non aveva compreso altrettanto bene, per esempio, il carattere donnesco delle donne. Sí, questa pagina meravigliosa dove Lawrence dice: le sue donne le ha dipinte come delle mele ed è in questo modo che ne esce. La signora Cézanne è una specie di mela. Questo non vuol dire che non siano dei quadri geniali. Lawrence dice: se alla fine della sua vita un pittore può dire, come fa Cézanne, ho compreso la mela e uno o due vasi, si tratta già di un risultato formidabile.
La conoscenza come ragione di vita ⋯
In Socrate non esistono le tensioni dell'uomo comune, tutto proteso alla ricerca del potere, del denaro e del successo. In lui predomina la voglia di sapere, di mettere sempre in discussione quello che già conosce, di capire da che parte si nasconda il bene. La conoscenza, insomma, elevata a ragione di vita.
Si racconta che, poco prima di bere la cicuta, Socrate abbia ricevuto in carcere un maestro di musica per farsi impartire una lezione di cetra.
Alla domanda di un discepolo: «Perché imparare a suonare la cetra, se di qui a poche ore ti faranno bere la cicuta?»
Socrate rispose: «Perché mi piace imparare»
Luciano De Crescenzo Socrate
Divulgazione filosofica, Biografia, Saggistica
La gestione consapevole del talento ⋯
Non basta avere grandi qualità; bisogna saperle amministrare.
Francois de La Rochefoucauld Massime
Letteratura francese, Aforismi, Classicismo
Io sono l'essenza di tutti gli esseri ⋯
Io sono il sé che risiede nel cuore di tutti gli esseri; io sono l'inizio, la metà e la fine degli esseri.
Bhagavad Gita Bhagavad Gita
Testo sacro, Induismo, Poema filosofico
L'alleato di medici e becchini ⋯
Complice del medico, benefattore del becchino e fornitore della famiglia dei vermi.
Ambrose Bierce Il dizionario del diavolo
Letteratura satirica, Aforisma satirico, Dizionario umoristico
La testa senza volto e l'animalità ⋯
Le deformazioni cui il corpo è sottoposto sono anche i tratti animali della testa. […] Il volto, infatti, sottoposto alle operazioni di pulitura e di spazzolatura che lo disorganizzano, ha perso la sua forma, e al suo posto è emersa una testa. E i segni o i tratti di animalità non sono ulteriori forme animali, sono piuttosto spiriti che animano le parti ripulite, che estraggono, individualizzano e qualificano la testa senza volto. […] In Bacon, anche la Figura più isolata è già in sé una figura accoppiata, l'uomo affiancato dal suo animale in una tauromachia latente.
Gilles Deleuze Francis Bacon. Logica della sensazione
Filosofia, Critica d'arte
Lo spirituale nell’arte di Vasilij Kandinskij
In questo saggio pionieristico, Kandinskij teorizza la necessità per l’arte di abbandonare la mera rappresentazione della realtà materiale per esprimere la necessità interiore dell’artista. Questa ricerca di una verità spirituale e astratta è una forma di lotta contro il cliché della pittura figurativa tradizionale. L’idea di un’arte che nasce da un’esigenza profonda, anziché da un’abilità tecnica superficiale, si sposa perfettamente con l’elogio della difficile ricerca di Cézanne contrapposta alla facilità di Modigliani.
Lettera a un giovane poeta di Rainer Maria Rilke
Quest’opera è un distillato di saggezza sul processo creativo. Rilke consiglia al giovane aspirante poeta di non cercare l’approvazione esterna ma di guardare dentro di sé, per capire se la spinta a creare sia una necessità insopprimibile. Questo concetto di creazione come necessità interiore è parallelo alla lotta di Cézanne. Non si tratta di avere talento, ma di condurre una battaglia personale e solitaria per dare forma a qualcosa di autentico, anche se si tratta solo di una mela.
L’uomo senza qualità di Robert Musil
Il monumentale romanzo di Musil esplora la dissoluzione delle certezze nella Vienna prebellica. Il protagonista, Ulrich, vive in uno stato di senso della possibilità, rifiutando le definizioni rigide e i luoghi comuni per cercare una comprensione più fluida della realtà. Questa sospensione del giudizio e questa lotta contro le categorie predefinite del pensiero sono il corrispettivo letterario della battaglia di Cézanne contro il cliché pittorico, nel tentativo di cogliere il fatto della mela prima che diventi un’idea.

























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