Il valico di Rafah: simbolo di vita e morte legate alle frontiereAgli inizi degli anni Settanta John Lennon cantava Imagine, e quanto invitava a immaginare con la sua splendida canzone era che non vi fossero più paesi (Imagine there’s no countries) e che tutti gli esseri umani condividessero l’intero mondo (Imagine all the people sharing all the world). L’abbattimento di ogni confine, quindi. Oggi le cose vanno decisamente nella direzione opposta, e c’è un confine che in questi giorni è più di ogni altro il simbolo della maledizione e della benedizione rappresentata dalle frontiere, per il destino di vita e morte di chissà quante persone che esso rappresenta: il valico di Rafah. Da un lato la morte, dall’altro la vita; oggi chiuso, domani aperto, dopodomani chissà; chi con un passaporto lo valica, chi con un altro no; chi da un lato si salva, chi dall’altro si arrangia, perfetta applicazione di quella logica spietata denominata da Primo Levi i sommersi e i salvati e crudelmente imperante su molte altre vicende umane.

Crediti
 Vito Mancuso
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Quotes per Vito Mancuso

La pretesa di risolvere il discorso sulla vita e il suo senso in chiave scientista, e quindi di dichiarare chiuso il discorso su Dio e sul mondo spirituale perché non materialmente sperimentabili, appare come un'opzione a sua volta dettata dalla fede, da una particolare fede filosofica improntata al materialismo e al riduzionismo.

L'orgasmo è l'esperienza che più ci avvicina all'esplosione originaria da cui il mondo ebbe origine.

Non si è in trappola quando si hanno delle difficoltà o dei problemi, perché questa è la condizione pressoché normale del vivere, che non è quasi mai una vacanza; si è in trappola, piuttosto, quando la situazione in cui ci si trova è del tutto insostenibile e al contempo però qualunque ipotizzabile rimedio lo è altrettanto, forse anche di più. La trappola è tale perché non possiamo fare a meno di ciò che ci intrappola.  Non ti scordar di me

Dobbiamo lavorare per diventare semplici. Non è semplice essere semplici. È quello che a suo modo sosteneva Gesù: «Se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli». Non si tratta di rimanere bambini, ma di diventarlo. Questo significa che il problema del senso della vita non è teorico, è pratico: consiste nel lavorare su di sé per diventare semplici e risultare veri, e così darci una mano gli uni con gli altri. Talora persino darci la mano, e camminare insieme.  A proposito del senso della vita

Alla fine tutto sta qui. Occorre mantenere in vita lo spirito dell'infanzia, la forza primigenia con cui la natura ci ha generato. Il messaggio di questo libro è che la vita non tradisce, e a chi, a sua volta, non la tradisce, essa darà in premio sé stessa. Dice la sapienza di Israele: Chi pratica la giustizia si procura la vita (Proverbi 11,19). Basta solo essere giusti. Tutto qui, qualcosa di molto semplice, che ogni uomo vede da sé. Simplex sigillum veri.  L'anima e il suo destino