
I due preludii, mirabili per la trasparenza, compattezza e levità della scrittura, e insieme per l’appassionata capacità espressiva, non si possono raccostare a nessun’altra pagina strumentale di Verdi. Più che preludii, si direbbero interludii, intesi a commentare le pause segrete, e tanto più per questo intensamente emotive, d’una vicenda musicale, che non […] ad annunziarne lo svolgimento. […] La loro impostazione inequivocabilmente lirica […] mette l’accento sul quel che d’autunnale e presso a disfarsi e sfiorire di che ho detto…
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