Io agisco con discrezione e nobiltà
Si fece pensieroso. Ma a un tratto alzò la testa, mi lanciò un’occhiata significativa e continuò.
– Ecco, mio poeta, voglio rivelarle un mistero della natura che credo le sia totalmente sconosciuto. Sono sicuro che in questo momento lei mi sta chiamando peccatore, forse perfino mascalzone, mostro di dissolutezza e di vizio. Ma ecco quel che le dirò!
Se solo fosse possibile quel che, peraltro, data l’umana natura sarà sempre impossibile; se cioè fosse possibile che ognuno di noi descrivesse ogni suo segreto, ma senza alcun timore di esporre non solo ciò che ha paura di dire e non direbbe a nessun costo alla gente, non solo ciò che ha paura di dire ai suoi migliori amici, ma perfino ciò che talvolta ha paura di confessare a sé stesso – allora nel mondo si leverebbe un tale puzzo, che tutti dovremmo morire asfissiati.
Ecco perché, detto fra parentesi, vanno così bene le nostre convenzioni e convenienze sociali.
Racchiudono un’idea profonda: non dirò morale, ma semplicemente protettiva, comoda, il che, s’intende, è ancor meglio, perché la moralità in sostanza non è altro che la comodità, cioè è stata inventata unicamente per la comodità.
Ma sulle convenienze torneremo più avanti, ora sto divagando: me ne rammenti poi.
Concluderò invece così: lei mi accusa di vizio, dissolutezza, immoralità, ma forse la mia unica colpa, ora, è d’essere più sincero degli altri e basta; di non tener celato quella che gli altri nascondono perfino a sé stessi, come ho detto prima…
Faccio male, ma ora voglio così.
Del resto non si preoccupi, – aggiunse con un sorriso sarcastico, – ho detto «colpa», ma non chiedo affatto perdono. Osservi inoltre che io non la metto in imbarazzo, non domando se non abbia anche lei qualcuno di questi segreti, per giustificare con i suoi segreti me stesso… Io agisco con discrezione e nobiltà. In generale agisco sempre con nobiltà…

Crediti
 Fëdor Dostoevskij
 Umiliati e offesi
 SchieleArt •   • 




Quotes per Fëdor Dostoevskij

Io non faccio che svolgere un certo discorso, cioè cerco di esprimere la mia convinzione, che al giorno d'oggi le persone che portano la maschera non sono davvero poche, ed è ben difficile riconoscere l'uomo autentico sotto la maschera...  Il sosia

Sebbene qui non sussista alcun diritto giuridico, esiste però un diritto naturale, umano, il diritto del buon senso e della voce della coscienza, e benché questo nostro diritto non sia prescritto da nessun lurido codice civile, un uomo nobile e onesto, il che equivale a dire un uomo assennato, ha l'obbligo di restare una persona nobile e onesta, anche nei casi non contemplati dai codici.  L'idiota

La verità autentica è sempre inverosimile. Per renderla più credibile, bisogna assolutamente mescolarvi un po' di menzogna.

L'uomo ha una tale passione per il sistema e la deduzione logica, che è disposto ad alterare la verità per non vedere il vedibile, a non udire l'udibile pur di legittimare la propria logica.

Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere soltanto quando siamo giovani, amabile lettore. Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso che, gettandovi uno sguardo, senza volerlo si era costretti a domandare a se stessi: è mai possibile che sotto un cielo simile possa vivere ogni sorta di gente collerica e capricciosa? Anche questa è una domanda da giovani, amabile lettore, molto da giovani, ma voglia il Signore mandarvela il più sovente possibile nell'anima! ...  Le notti bianche