Io è un altro
Abbiamo usato il termine di rivoluzione copernicana per qualificare la scoperta di Freud. Non che ciò che non è copernicano sia assolutamente univoco. Gli uomini non hanno sempre creduto che la Terra fosse una specie di piano infinito, le hanno imputato anche dei limiti, delle forme diverse, a volte quella di un cappello da signora. Ma tutto sommato avevano l’idea che vi fossero cose che stavano in basso, al centro diciamo, e che il resto del mondo si edificasse sopra. Ebbene, anche se non sappiamo ciò che un contemporaneo di Socrate poteva pensare del suo io, c’era comunque qualcosa che doveva essere al centro, e non sembra che Socrate ne dubiti. Probabilmente non era fatto come quell’io che comincia a una data che possiamo situare tra la metà del XVI secolo e l’inizio del XVII. Ma era al centro, alla base. In rapporto a questa concezione, la scoperta freudiana ha esattamente lo stesso senso di decentramento apportato dalla scoperta di Copernico. La esprime bene la formula folgorante di Rimbaud – i poeti, che non sanno quel che dicono, dicono però sempre le cose prima degli altri – Io è un altro (Je est un autre).

Crediti
 Jacques Lacan
 L'Io nella teoria di Freud…
  Seminario II
 SchieleArt •   • 




Quotes per Jacques Lacan

Si crede che il principale progresso della psichiatria, dopo l'introduzione di quel movimento di investigazione che si chiama psicoanalisi, sia consistito nel riportare il senso nella catena dei fenomeni. Di per sé non è falso. Ma è falso immaginarsi che il senso di cui si tratta sia ciò che si comprende. Comprendere i malati, si pensa diffusamente nelle corsie, espressione del senso comune degli psichiatri, è quel che abbiamo imparato di nuovo. Questo è un puro miraggio.

La sessualità è precisamente il terreno, se posso esprimermi così, in cui uno non sa che pesci pigliare a proposito di ciò che è vero. E nel rapporto sessuale si pone sempre la questione di che cosa si faccia veramente - non quando diciamo a qualcuno ti amo, perché tutti sanno che è una frase da menefreghisti, ma quando si ha con questo qualcuno un legame sessuale, quando la cosa ha un seguito, quando prende la forma di quello che chiamiamo un atto.  Io parlo ai muri

La psicoanalisi è la messa in discussione dello psicoanalista.

Non c'è altro disagio della civiltà che il disagio del desiderio.

Ognuno incontra nell'altro la traccia del proprio esilio.