Io ero uno di questi sforzi
Ma perché“, ho pensato, “perché tante esistenze, visto che si rassomigliano tutte?” Tante esistenze mancate e ostinatamente ricominciate e di nuovo mancate – come gli sforzi maldestri d’un insetto caduto sul dorso? (Io ero uno di questi sforzi.) Gli alberi ondeggiavano. Non avevano voglia di esistere, solo che non potevano esimersene, ecco. E allora facevano tutte le loro piccole funzioni, pianamente, senza slancio. Ma ad ogni momento sembravano sul punto di piantar tutto lì e annullarsi. Stanchi e vecchi, continuavano ad esistere, di malavoglia, semplicemente perché erano troppo deboli per morire, perché la morte poteva venir loro solo dall’esterno. Ogni esistenza nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per combinazione. Mi son lasciato andare all’indietro e ho chiuso gli occhi. Ma le fantasie, subito risvegliate, son balzate su e son venute a riempire d’esistenze i miei occhi chiusi: l’esistenza è un pieno che l’uomo non può abbandonare.

Crediti
 • Jean-Paul Sartre •
 • Pinterest • Roberto Ferri  •  •

Similari
 ⋯ Il caso Nietzsche
519% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯

 ⋯ Sapere di non essere
413% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯

 ⋯ La scrittura delle donne
313% ArticoliCixous HélèneSocietà
Héléne Cixous rilegge il saggio di Freud sulla Testa di Medusa per rivendicare il potere dell’écriture feminine, della scrittura femminile. Da terrificante e mostruosa, Medusa si trasforma in una figura sorridente e sovversiva in grado di destabilizzare l⋯

 ⋯ Il mercantile
288% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯

 ⋯ Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
261% ArticoliAutori VariPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯

Egon Schiele ⋯ Disputa con l’anima
200% Jonathan Safran FoerSchiele Art
Non so. Cosa c’è da non sapere? Non so come ho fatto ad arrivare fin qui – ad avere imparato così tanto, a essermi convinto nel profondo della necessità di cambiare – eppure a dubitare ancora che cambierò. Secondo te c’è speranza? Che cambierai? Che l’uma⋯