Egon SchieleL’importanza rappresenta l’ostacolo fondamentale, invisibile ma potentissimo, che separa costantemente e sistematicamente i nostri desideri più profondi dalla loro concreta e armoniosa realizzazione. Questo concetto rivoluzionario e centrale nell’intero sistema del transurfing spiega con chiarezza cristallina e precisione matematica perché accade così frequentemente, con una regolarità quasi inquietante, che proprio ciò che vogliamo di più con intensità emotiva eccessiva ci sfugge misteriosamente dalle mani proprio nel momento in cui lo desideriamo con maggiore disperazione e attaccamento. L’importanza non è affatto semplicemente un’emozione passeggera, un pensiero occasionale o uno stato d’animo temporaneo: è una forza energetica concreta, tangibile e potentissima che crea inevitabilmente tensione interna ed esterna, bloccando completamente il flusso naturale, fluido e armonioso della vita. Per comprendere appieno, profondamente e trasformativamente questo principio fondamentale, dobbiamo imparare a distinguere con precisione chirurgica tra due forme distinte ma spesso interconnesse di importanza: quella interna e quella esterna, entrambe ugualmente potenti e limitanti nel loro effetto sulla nostra capacità di manifestazione.

L’importanza interna è l’attaccamento emotivo eccessivo, ossessivo e disfunzionale ai propri desideri specifici, alle proprie convinzioni rigide e limitanti, o alle proprie immagini mentali prefissate di sé stessi e del mondo. Quando vogliamo qualcosa con disperazione paralizzante, quando sentiamo che dobbiamo assolutamente, inevitabilmente e a tutti i costi ottenere un risultato specifico e predeterminato, quando la nostra felicità, il nostro valore personale o il nostro senso di completezza dipendono completamente e ossessivamente da un evento futuro ancora incerto, stiamo creando potentemente importanza interna. Questa forma insidiosa di attaccamento emotivo genera automaticamente una tensione energetica artificiale e autolesionista che attiva immediatamente forze equilibratrici universali e intelligenti destinate a neutralizzare con precisione la causa stessa dello squilibrio energetico creato. È il paradosso più crudele, frustrante e spesso incomprensibile della manifestazione consapevole: più desideriamo qualcosa con intensità emotiva eccessiva, con disperazione e con attaccamento ossessivo, più questa ci sfugge inevitabilmente e misteriosamente. Non perché l’universo sia ostile, vendicativo o arbitrario nei nostri confronti, ma perché la tensione energetica che creiamo inconsapevolmente blocca completamente il flusso energetico naturale, fluido e armonioso necessario per la realizzazione dei nostri desideri più autentici.

L’importanza esterna è il bisogno compulsivo, disperato e spesso inconsapevole di approvazione, riconoscimento, validazione, ammirazione o accettazione da parte degli altri esseri umani che ci circondano. Questa forma pervasiva di importanza deriva fondamentalmente dalla paura paralizzante del giudizio altrui, dalla dipendenza emotiva distruttiva dalle opinioni esterne, e dalla convinzione limitante che il nostro valore personale dipenda dallo sguardo, dalle parole e dalle reazioni degli altri. Quando agiamo principalmente, costantemente e ossessivamente per compiacere gli altri, per essere accettati a tutti i costi, per evitare critiche anche immaginarie, o per ottenere ammirazione e riconoscimento sociale, stiamo dando inconsapevolmente potere enorme e distruttivo a forze esterne invece di seguire coraggiosamente, autenticamente e liberamente la nostra voce interiore più profonda e autentica. L’importanza esterna ci fa vivere vite che non sono veramente le nostre, perseguendo obiettivi che non risuonano affatto con la nostra anima, con i nostri valori più profondi e con il nostro scopo autentico. Questo crea inevitabilmente una dissonanza interiore potente, dolorosa e debilitante che blocca completamente il flusso energetico vitale e impedisce la manifestazione di esperienze autentiche, soddisfacenti e allineate con il nostro vero sé.

Il processo rivoluzionario di ridurre l’importanza a zero non è affatto una repressione emotiva forzata, un’indifferenza cinica e disumanizzante, o un distacco apatico dalla vita. Non significa smettere completamente di desiderare, di sognare o di curarsi genuinamente degli altri esseri umani. Significa invece liberare consapevolmente, intenzionalmente e coraggiosamente i propri desideri più autentici dalla tensione emotiva eccessiva, dall’attaccamento ossessivo e dalla rigidità mentale che li blocca e li soffoca. È la differenza fondamentale, cruciale e trasformativa tra dire devo ottenere questo lavoro per essere felice, per sentirmi valido, per avere un senso nella vita e dire voglio questo lavoro con chiarezza e determinazione, ma sono contemporaneamente pronto, aperto e flessibile ad accettare anche altre possibilità, altri percorsi e altre manifestazioni che l’universo potrebbe offrirmi. La prima frase potente ma limitante crea inevitabilmente tensione, attiva forze equilibratrici e blocca il flusso; la seconda permette all’energia vitale di fluire liberamente, naturalmente e armoniosamente verso la manifestazione dei nostri desideri più autentici e allineati.

La pratica quotidiana consapevole e intenzionale per ridurre efficacemente l’importanza richiede un alto grado di auto-osservazione, consapevolezza interiore e disciplina mentale costante. Dobbiamo imparare pazientemente, metodicamente e con determinazione a riconoscere con precisione i segnali inequivocabili dell’importanza che si manifesta nella nostra esperienza: l’ansia paralizzante che ci attanaglia lo stomaco, la tensione fisica costante nelle spalle e nella mascella, il rimuginio mentale ossessivo e incontrollabile, la paura debilitante del fallimento o del giudizio, il bisogno compulsivo e disperato di controllo su ogni dettaglio della nostra vita. Ogni volta che notiamo con chiarezza questi segnali potenti e trasformativi, possiamo fare un respiro profondo, consapevole e liberatorio, e chiederci con onestà radicale: sto dando troppa importanza a questa situazione specifica? Cosa succederebbe veramente, concretamente e praticamente se lasciassi andare consapevolmente questa tensione eccessiva? Quali possibilità si aprirebbero se riducessi l’importanza a zero? Questa semplice ma potentemente trasformatrice domanda può cambiare radicalmente, profondamente e irreversibilmente il nostro rapporto con la realtà, con gli altri e con noi stessi.

La leggerezza interiore autentica, profonda e duratura è lo stato di coscienza elevato che emerge naturalmente, inevitabilmente e armoniosamente quando riusciamo finalmente a ridurre l’importanza a zero in modo consistente e duraturo. In questo stato rivoluzionario di essere, desideriamo ciò che desideriamo con chiarezza, passione e determinazione, ma senza attaccamento ossessivo, senza rigidità mentale e senza dipendenza emotiva dai risultati specifici; agiamo nel mondo con coraggio, integrità e autenticità, ma senza aspettative rigide, limitanti e spesso autolesioniste sui risultati finali; viviamo ogni momento con presenza, consapevolezza e gratitudine, ma senza tensione emotiva eccessiva, senza paura paralizzante e senza resistenza ostinata al flusso naturale della vita. Questa leggerezza interiore non è affatto superficialità vuota, indifferenza cinica o disimpegno distruttivo: è una forma superiore, più evoluta e più intelligente di intelligenza energetica, spirituale e pratica. Quando siamo finalmente leggeri, liberi e fluidi interiormente, l’energia vitale universale può fluire liberamente, abbondantemente e armoniosamente attraverso di noi, manifestando esperienze, opportunità e realizzazioni che superano completamente, radicalmente e meravigliosamente ogni aspettativa limitata, rigida e prefissata. Scopriamo con stupore, meraviglia e gratitudine che la vita diventa gradualmente più facile, più fluida, più gioiosa, più abbondante e più significativa quando finalmente smettiamo di aggrapparci disperatamente, ossessivamente e rigidamente a ciò che vogliamo con la mente limitata, e impariamo invece a fidarci completamente, radicalmente e incondizionatamente del flusso naturale, intelligente e perfetto dell’esistenza.

Glossario
Crediti
 Autori Vari
 Transurfing - Lo spazio delle varianti
  Vadim Zeland presenta il Transurfing come una tecnica rivoluzionaria per gestire la realtà. Il libro spiega l'esistenza dello spazio delle varianti dove ogni scenario possibile esiste già. L'autore insegna a non lottare contro il mondo ma a scegliere la linea di vita ideale. Riducendo l'importanza e ignorando i pendoli distruttivi l'individuo unisce anima e ragione per materializzare i desideri tramite l'intenzione esterna ottenendo libertà e successo.
  Pubblicazione: Novembre 2009
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