La comparsa del capitalismo e la concorrenza
Gli individui hanno sempre preso le mosse da sé stessi, ma naturalmente nell’ambito di condizioni e situazioni storiche date, e non certo dal puro individuo nel senso degli ideologi. Ma nel corso dello sviluppo storico, e proprio attraverso l’indipendenza inevitabile che con la divisione del lavoro acquistano i rapporti sociali, emerge una grande differenza tra la vita di ciascun individuo in quanto personale, e in quanto sussunta sotto un qualche ramo di lavoro e sotto le relative condizioni. Ciò non va inteso nel senso che per esempio l’operaio o il capitalista cessino di essere delle persone; ma che la loro personalità è condizionata da determinati rapporti di classe. La differenza fra l’individuo personale e l’individuo come membro di una classe si ha soltanto con la comparsa del capitalismo e della concorrenza. Quindi sotto il dominio della borghesia gli individui sono liberi solo nell’immaginazione, perché per loro le loro condizioni di vita sono casuali, mentre in realtà non sono affatto liberi, perché subordinati a forze sociali oggettive.

Crediti
 Karl Marx
 L'ideologia tedesca
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Quotes per Karl Marx

Eppure, tutta la storia dell'industria moderna mostra che il capitale, se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutta la classe operaia a questo livello della più profonda degradazione.

La proprietà privata ci ha fatti talmente ottusi e unilaterali che un oggetto è nostro solo quando lo abbiamo, quando esiste per noi come capitale o è immediatamente posseduto, usato, consumato. Tutti i sensi fisici e spirituali sono stati sostituiti dalla loro alienazione, cioè dal senso dell'avere.

La Storia si ripete sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa.

L'operaio diventa tanto più povero quanto maggiore è la ricchezza che produce, quanto più la sua produzione cresce di potenza e di estensione. L'operaio diventa una merce tanto più vile quanto più grande è la quantità di merce che produce. La svalorizzazione del mondo umano cresce in rapporto diretto con la valorizzazione del mondo delle cose. Il lavoro non produce soltanto merci; produce l'operaio come una merce.

L'obbiettivo finale della rivoluzione comunista non è il potere di una nuova classe al posto della vecchia, ma la soppressione di tutte le classi e la costruzione di una società senza classi.