La creatività nell'applicazione delle regoleUn giocatore che capisce le regole, cioè che sa fare le giocate, non deve essere in grado anche di descrivere le regole. La specificità di una regola si esprime, più che in una descrizione, nella competenza di chi la padroneggia. Capire un gioco significa che capisci qualcosa, che puoi (sei capace di) qualcosa. Comprendere significa padroneggiare una tecnica. E in questo padroneggiare si esprime la spontaneità con cui si può applicare da soli una regola appresa, e con essa anche la creatività di generare nuovi casi e nuovi esempi che possano essere considerati conformità alla regola. Ciò spiega l’interesse di Wittgenstein per la circostanza che uno studente che si è esercitato attraverso gli esempi di una data serie numerica ha compreso la regola sottostante quando lui stesso può continuare. Il così via, l’eccetera con cui l’insegnante interrompe una serie di numeri con cui si sta esemplificando una regola, rappresenta la possibilità astratta di eseguire infinite ulteriori operazioni e di generare infiniti altri casi che corrispondono alla regola.

La competenza che acquisisco imparando una regola del gioco o una regola grammaticale è una capacità generativa. Wittgenstein non si stanca mai di spiegare perché la capacità cognitiva di comprendere una regola richiede allo stesso tempo un’abilità pratica, vale a dire: anche operare in accordo con quella regola. Il significato di una regola è un universale che posso esemplificare solo attraverso un numero finito di casi e che, quindi, non posso spiegare a un altro se non esercitandolo attraverso esempi. Ma spiegare qualcosa di generale mediante esempi non significa motivare qualcuno a generalizzare induttivamente un numero finito di casi. Piuttosto, lo studente ha compreso il generale se e solo se impara a vedere nelle cose che gli vengono mostrate solo esempi di qualcosa che in esse deve essere visto. Per questo può bastare un solo esempio: Sono quindi le regole rilevanti nell’esempio a renderlo un esempio. Gli oggetti o le azioni che servono da esempio non sono mai di per sé esempi di una regola; Soltanto l’applicazione di una regola fa emergere l’universale nel particolare. In ogni applicazione è racchiuso in nuce un momento creativo. Lo studente che ha imparato una regola è potenzialmente diventato insegnante grazie alla capacità generativa di poter inventare lui stesso nuovi esempi, ed anche esempi fittizi.

Crediti
 Jürgen Habermas
 Scritti filosofici
 SchieleArt •   • 

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