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Così la dea concepì nella sua mente un’immagine, ed era fatta della sostanza di Anu del firmamento. Nell’acqua immerse le mani, trasse un pizzico di argilla, lo lasciò cadere nella landa deserta e fu creato il nobile Enkidu. C’era in lui la virtù del dio della guerra, di Ninurta stesso. Aspro era il suo corpo, lunghi i suoi capelli, come quelli di una donna, ondeggiavano come i capelli di Nisaba, dea del grano, Il suo corpo era coperto di pelo arruffato come quello di Sumuqan, dio del bestiame. Era ignaro dell’umanità, nulla sapeva della terra coltivata.

Crediti
 • Anonimo •
 • Epopea di Gilgamesh •
 • libro I •
  • La venuta di Enkidu •
 • Pinterest •   •  •

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