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Poche donne, o forse nessun’altra, hanno mai concquistato il mio cuore, e persino la mia mente, quanto Lou Salomé. (Non mi riferisco a lei con il suo nome da sposata, Andreas-Salomé. Come si fa a prendere sul serio il suo matrimonio dopo le sue avventure con Nietzsche, Rilke, Paul Rée, Poul Bjerre e Viktor Tausk? Del resto lei non è mai andata al letto con il marito.) Ho sempre detto molto chiaramente che anche se le ero profondamente legato, e mi consigliavo intimamente con lei sui legami fra me e mia figlia Anna, i miei sentimenti nei suoi confronti, come ho già dichiarato, “erano privi della minima traccia di attrazione sessuale“. Le malelingue, e sembrano essere state numerose nella nostra professione, si sono meravigliate che – allora quasi sessantenne – le mandassi delle rose, la riaccompagnassi a casa alle due e mezzo di notte, e mi sentissi tutto triste se non veniva alle mie conferenze. La ragione era, adesso ve lo posso dire, il suo meraviglioso modo di cucinare! Avevamo tante ricette segrete da scacmbiarci! Avete visto le sue fotografie, che donna appetitosa davvero! Fianchi larghi, una bellezza carnosa che conosceva l’arte di mangiare bene. Certo, per quel povero diavolo di Nietzsche lei era troppo: lo stesso dicasi per quel mingherlino nevrastenico di Rilke, per non parlare di Paul Rée (autore di un libro noioso sui sentimenti morali) e di Viktor Tausk, i quali entrambi si suicidarono. Io solo ero in grado di apprezzare questa Femme Fatale, perché io solo sapevo che il suo appetito verso la vita era invece era una vita verso l’appetito.

Preparare in un grande piatto olive, salame, pomodori, tonno, sardine, capperi, uova sode e qualche acciuga. Versate sul tutto un po di olio di oliva. Servire con del pane viennese croccante. Nel caso in cui le vostre riunioni, come le nostre, richiedessero qualcosa di più di questo piccolo antipasto Lou, si può preparare un grande antipasto Lou. Questo include degli insaccati di tutti i paesi con i quali la signora Lou era stata, diciamo, in dimistichezza: la carne secca dei Grigioni (Svizzera), la mortadella (italiana), le salsicce del Tirolo (per Rilke), il Braunschweiger (tedesco), salame danese, e un assortimento internazionale di cipolle, cetriolini e condimenti vari.

Crediti
 • James Hillman •
 • La cucina del dottor Freud •
  • Charles Boer •
 • Pinterest •   •  •

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