La cultura come coltivazione dell'interiorità umana
La cultura è disposizione della mente: è il modo e la forma con cui la mente si dispone a guardare e a interpretare la vita, e poi a viverla di conseguenza. La cultura è lo schema mentale che una persona necessariamente applica ogni volta che guarda, conversa, giudica, agisce: tutto ciò che una persona pensa e fa, e anche ciò che non pensa e non fa, dipende dalla sua cultura in quanto coltivazione della sua interiorità. Da questa coltivazione interiore dipende la qualità del terreno e delle colture prodotte, esattamente in linea con il detto evangelico: «Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo».

Tutto in ogni essere umano dipende dalla coltivazione interiore o cultura, la quale non è un lusso dei dotti ma una necessità di tutti. È un po’ come i muscoli: non puoi scegliere di usarli o no, se vivi li devi usare per forza, puoi solo scegliere di allenarli o trascurarli. Lo stesso per la cultura: non puoi scegliere di averla o no, perché in ogni tua azione essa entra in gioco e manifesta chi sei, puoi solo determinare il suo livello; e, di conseguenza, il tuo.

Crediti
 Vito Mancuso
 Destinazione speranza
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