Andai alla Pubblica Assistenza. A quei tempi c’era un comitato pieno di signore e signori snob, e bisognava stare in piedi davanti a loro che dicevano, perché non vendi il medaglione, se sei così povera – era di mia madre – e, Non hai delle proprietà? Non possiamo mantenere gente che ha delle proprietà. Proprietà! Tu dici che hai un bambino, e loro dicono, Allora devi costringere il padre a provvedere. Impossibile spiegare a gente come loro che esisteva gente come Laurie. Bè, alla fine dissero che potevo avere due scellini la settimana. Era ancora piena estate, e di lavoro nemmeno l’ombra. Mandarono un uomo a controllare. Io avevo impegnato tutto, tranne una coperta che tenevo per Johnnie, io dormivo col cappotto. Venne quell’uomo. C’era un letto col materasso ma senza lenzuola, un tavolo di legno – questo qui, lo so che ti piace. Due sedie di legno. Uno scaffale con un po’ di zucchero e mezza pagnotta. Lui restò in piedi in mezzo alla stanza, coi suoi bei vestiti, guardò me e Johnnie, poi disse, Hai venduto tutto quello che potevi vendere? Io ormai avevo venduto anche il medaglione di mia madre. Poi si sporse in avanti e indicò questo… Maudie mi mostrò il lungo bastone di legno scuro col quale apre e chiude le tende. «E questo? disse. Ma come farei ad aprire e chiudere le tende? dissi io. Oppure vuole che venda anche le tende? E il letto. E che dorma sul pavimento.
«A quel punto vidi che si vergognava un po’, non molto, però, non era affar suo vergognarsi di quello che doveva fare. Fu così che ebbi i miei due scellini la settimana.»
La vera vittoria è l'indifferenza ⋯
Un giorno capirai che la vera vittoria non è riuscire a far ragionare le persone, non è neanche avere la loro comprensione.
Vincerai nel momento stesso in cui riuscirai a farti scivolare di dosso ogni differenza, ogni azione priva di rispetto, ogni dimostrazione di menefreghismo.
Lì, in quel preciso istante, capirai che tutto dipende da te.
E riuscirai finalmente a sorvolare su tutto quello che, un tempo, non faceva che avvelenarti il cuore.
Flavia Zarbo
Aforisma contemporaneo, Aforisma sulla crescita personale
La vendita del necessario per l'inutile ⋯
Chi compra il superfluo, vende il necessario.
Proverbio giapponese
Proverbio, Saggezza popolare
Il vuoto del male ⋯
Il male oggi non si manifesta attraverso mostri ma attraverso l'indifferenza silenziosa del vicino di casa e la banalizzazione quotidiana della violenza operata dagli schermi. La tecnica ha rimosso la nostra responsabilità etica sostituendo l'etica del rendimento all'etica del sentire svelando il vuoto di senso che abbiamo permesso diventasse la nostra sola normalità.
Umberto Galimberti L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani
Filosofia, Saggistica
Rifugio pubblico dello Stato ebraico ⋯
Per risolvere la questione ebraica è necessario un rifugio pubblico e legalmente garantito. Solo uno Stato ebraico, organizzato secondo i principi della modernità, può offrire al nostro popolo la dignità e la sicurezza che merita, liberandolo dall'oppressione e dalla dispersione, rendendolo una nazione come tutte le altre, protagonista del suo destino.
Theodor Herzl Lo stato ebraico
Scrittore, Saggistica politica
La sorprendente complessità dei microbi ⋯
Studiando un semplice batterio come E. coli, scopriamo una complessità sorprendente, un mondo di interruttori genetici, adattamenti rapidi e scambi di informazioni che riflette i principi fondamentali dell'evoluzione all'opera. I microbi sono i veri maestri della sopravvivenza e dell'innovazione su questo pianeta.
Carl Zimmer Microcosmo. E. coli e la nuova scienza della vita
Microbiologia, Divulgazione scientifica, Saggistica
Cronache di poveri amanti di Vasco Pratolini
Il romanzo offre uno spaccato vivido e corale della vita in via del Corno, una strada popolare di Firenze, durante gli anni del fascismo. Pratolini descrive con profonda umanità e realismo le esistenze minute dei suoi abitanti: artigiani, operai e giovani innamorati. Le loro storie si intrecciano tra speranze, difficoltà economiche, amori e la crescente oppressione politica. È un’opera che cattura l’essenza della solidarietà e della lotta quotidiana di una comunità che cerca di preservare la propria dignità di fronte alla povertà e agli eventi storici.
Fontamara di Ignazio Silone
Quest’opera è una potente denuncia delle condizioni di vita dei contadini meridionali, i cafoni, durante il regime fascista. Ambientato nel villaggio immaginario di Fontamara, il libro narra le ingiustizie, i soprusi e le umiliazioni subite da una popolazione analfabeta e dimenticata. Silone, con uno stile scarno e diretto, dà voce a chi non ne ha, descrivendo la loro disperata e tragica lotta contro i potenti, i proprietari terrieri e la burocrazia del regime. È un classico della letteratura d’impegno civile che esplora i temi della giustizia sociale e della resistenza.
Lessico famigliare di Natalia Ginzburg
Attraverso il filtro della memoria e del linguaggio unico della sua famiglia, Natalia Ginzburg ricostruisce la storia dei Levi tra gli anni Trenta e Cinquanta. Non è un romanzo tradizionale, ma un’autobiografia che racconta eventi pubblici e privati, dalle persecuzioni razziali alla guerra, con uno stile inconfondibile. Le piccole abitudini, le frasi ricorrenti e i modi di dire diventano il cuore di una narrazione che esplora la resilienza, gli affetti e le difficoltà di un’intera generazione, mostrando come la dignità si possa mantenere anche nelle circostanze più avverse.





















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