Gustave Doré - L'espulsione di HagarrI grandi possedimenti dei ricchi non inquietano il povero, mentre d’altronde il ricco che fallisce nelle sue intenzioni non è consolato dal molto che già possiede. La ricchezza assomiglia all’acqua del mare: tanto più se ne beve, tanto più si ha sete. La stessa cosa vale per la fama. Il fatto che, dopo aver perduto la ricchezza o il benessere, dopo aver superato il primo momento di dolore, il nostro stato d’animo abituale non ne riesca molto diverso dal precedente, dipende dal fatto che, dopo che il destino ha ridotto il fattore del nostro possesso, noi diminuiamo altrettanto il fattore delle nostre esigenze.

Crediti
 Arthur Schopenhauer
 La saggezza della vita
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Quotes per Arthur Schopenhauer

È davvero una fortuna se al vecchio resta ancora l'amore per il suo studio, anche per la musica, per lo spettacolo e in genere per una certa recettività delle espressioni del mondo.

Quando si voglia valutare la condizione di un uomo in merito alla sua felicità non si dovrà cercare che cosa lo rallegra, ma che cosa lo rattrista; perché quanto più le ragioni del suo dolore saranno rilevanti, prese in sé, tanto più felice sarà l'uomo; infatti ci vuole uno stato di benessere per essere sensibili alle inezie; se siamo infelici, non ce ne accorgiamo neppure.Passato, presente e futuro

La cortesia è il rinnegamento convenzionale e sistematico dell'egoismo nelle piccole cose dei rapporti quotidiani. Si sa benissimo che è una ipocrisia, tuttavia la si esige e la si loda. Infatti ciò che essa nasconde (l'egoismo) è così brutto che nessuno vuole vederlo, nonostante si sappia benissimo che esiste. Come quando si vuole che gli oggetti ripugnanti vengano perlomeno nascosti dietro una tenda.

L'egoismo consiste nel fatto che l'uomo si illude di esistere solo nella propria persona, non nelle altre. La morte però gli dà un suggerimento migliore: essa annulla totalmente la sua persona e lo fa continuare a vivere solo negli altri; l'esistenza che rimane all'uomo dopo la morte, infatti, è la sua esistenza in quanto cosa in sé, volontà di vita, ed essa appare ora soltanto in quelle apparenze che non sono cadute fuori dalla serie di apparenze, ossia negli esseri non ancora morti.  I manoscritti berlinesi

Nella vita è come nel gioco degli scacchi: in entrambi i casi facciamo, è vero, un piano, ma esso rimane assolutamente condizionato da ciò che avranno voglia di fare l'avversario negli scacchi e nella vita il destino. Le modificazioni che ne derivano sono per lo più talmente significative che in fase di realizzazione il nostro piano sarà appena riconoscibile in alcune linee fondamentali.  L'arte di essere felici