È evidente che sino a quando avremo un padrone in cielo saremo schiavi sulla terra. La nostra ragione e la nostra volontà saranno ugualmente annientate. Fintanto crederemo di dovere obbedienza assoluta a Dio – e non esiste altra obbedienza di fronte ad un Dio – dovremo necessariamente e acriticamente sottometterci alla santa autorità dei suoi intermediari e dei suoi eletti: messia, profeti, legislatori ispirati da lui, imperatori, re, funzionari, ministri, tutti rappresentanti e sacri servitori delle due grandi istituzioni – la Chiesa e lo Stato – imposte perché volute dallo stesso Dio per comandare sugli uomini. Ogni autorità temporale o umana promana direttamente dall’autorità spirituale o divina. Ma poiché l’autorità è la negazione della libertà, Dio, o piuttosto la finzione di Dio, è quindi la consacrazione e la causa intellettuale e morale di ogni schiavitù sulla terra. La libertà degli uomini sarà piena solo allorquando essa avrà completamente distrutto la nefasta finzione di un padrone celeste.
Il fan club di Dio ⋯
Non ho niente contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa.
Woody Allen Effetti collaterali
Cinema, UmorismoResistenza minerale contro il caos ⋯
La forza del Castello Deuring risiede nella sua opposizione alla natura. Il guazzo denso conferisce alle mura un peso che sfida il verde soffocante della foresta, rendendo tangibile la volontà dell'artista di restare in piedi nonostante il crollo delle certezze.
Rudolf Leopold Egon Schiele Rudolf Leopold
Saggistica, ArchitetturaL'opposto dell'amore è il falso amore ⋯
In realtà il contrario dell'odio non è l'amore, il contrario dell'amore non è l'odio, è così chiaro, chi potrebbe sbagliarsi? In realtà l'opposto dell'amore è il falso-amore: un amore che finge di essere tale, e non lo è.
Osho Rajneesh Tantra: la comprensione suprema
Insegnamento spirituale, Psicologia, DiscorsoBellezza della fugacità ⋯
Ogni città visitata è un'esperienza che non si ripeterà mai più, ogni volto incontrato è destinato a scomparire nella memoria, ogni momento vissuto è irripetibile. L'ultimo saluto a una città non è solo un addio, ma un riconoscimento della fugacità di ogni cosa. E in questa consapevolezza sta la bellezza dell'esistenza: proprio perché tutto finisce, tutto acquista un valore prezioso. Viviamo meglio sapendo che ogni istante è unico.
Italo Calvino Le città invisibili
Narrativa combinatoria, Prosa poeticaNon ho ucciso una vecchia usuraia ma me stesso ⋯
Volevo diventare un Napoleone, ecco perché ho ucciso. Ma non sono un pidocchio, sono un uomo. E ora so che chiunque si elevi al di sopra degli altri, chiunque si creda un 'superuomo', deve portare il peso della sofferenza. Non ho ucciso una vecchia usuraia, ho ucciso me stesso.
Fëdor Dostoevskij Delitto e castigo
Letteratura russa, Romanzo psicologico
Dio e lo Stato di Michail Bakunin
Questo saggio è la fonte da cui è tratto il testo e rappresenta uno dei manifesti più potenti dell’anarchismo ateo. Bakunin argomenta che l’idea di Dio è il fondamento di ogni forma di autorità e oppressione. Per lui, la religione e lo Stato sono due facce della stessa medaglia, create per soggiogare l’umanità. La liberazione dell’uomo può avvenire solo attraverso una duplice rivolta: contro l’altare e contro il trono. È un’analisi radicale che lega indissolubilmente la libertà alla negazione di Dio.
L’Anticristo di Friedrich Nietzsche
In quest’opera polemica e feroce, Nietzsche sferra il suo attacco più diretto al cristianesimo, definendolo una morale da schiavi che ha avvelenato la civiltà occidentale. Per Nietzsche, la nozione di un Dio trascendente e la sua morale basata sul peccato e la pietà negano i valori vitali e aristocratici. La sua famosa affermazione Dio è morto non è un lamento, ma un annuncio liberatorio che apre la possibilità per l’uomo di superare se stesso e di creare i propri valori, senza più padroni celesti.
L’essenza del cristianesimo di Ludwig Feuerbach
Questo testo è un’opera chiave della critica alla religione. Feuerbach sostiene che l’uomo, proiettando le sue qualità migliori e più alte (ragione, volontà, amore) in un essere esterno e divino, si aliena da se stesso. Dio non è altro che l’essenza dell’uomo ipostatizzata e venerata. Liberarsi dalla religione significa per l’uomo riappropriarsi della propria natura, riconoscendo che ciò che attribuiva a Dio appartiene in realtà all’umanità stessa. È una critica filosofica fondamentale all’idea di un padrone celeste.







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