Le vecchie trappole scompaionoÈ evidente che sino a quando avremo un padrone in cielo saremo schiavi sulla terra. La nostra ragione e la nostra volontà saranno ugualmente annientate. Fintanto crederemo di dovere obbedienza assoluta a Dio – e non esiste altra obbedienza di fronte ad un Dio – dovremo necessariamente e acriticamente sottometterci alla santa autorità dei suoi intermediari e dei suoi eletti: messia, profeti, legislatori ispirati da lui, imperatori, re, funzionari, ministri, tutti rappresentanti e sacri servitori delle due grandi istituzioni – la Chiesa e lo Stato – imposte perché volute dallo stesso Dio per comandare sugli uomini. Ogni autorità temporale o umana promana direttamente dall’autorità spirituale o divina. Ma poiché l’autorità è la negazione della libertà, Dio, o piuttosto la finzione di Dio, è quindi la consacrazione e la causa intellettuale e morale di ogni schiavitù sulla terra. La libertà degli uomini sarà piena solo allorquando essa avrà completamente distrutto la nefasta finzione di un padrone celeste.

Crediti
 Michail Bakunin
 Dio e lo Stato
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