Egon Schiele ⋯
La lontananza e l’assenza prolungata compromettono ogni amicizia, per quanto si sia riluttanti ad ammetterlo. Infatti le persone che non vediamo più, anche se si tratta dei nostri migliori amici, col passare del tempo si atrofizzano in concetti astratti, per cui il nostro attaccamento nei loro confronti diventa sempre più un fatto puramente mentale, un’abitudine: mentre l’attaccamento vivo, profondamente sentito, resta riservato a chi abbiamo sotto gli occhi, si tratti anche degli animali che ci sono cari. Tanto dipendente dai sensi è la natura umana! Anche qui cade a proposito l’affermazione di Goethe: “La presenza è una dea possente” (Torquato Tasso, atto IV, scena 4).

Crediti
 • Arthur Schopenhauer •
 • Consigli sulla felicità •
  • A cura di Giuliana Proietti •
 • SchieleArt •   •  •

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