La natura profondaLa natura profonda dello Spirito che si sente infinito e libero, sempre di là da sé stesso, sempre di là da ogni forma e grandezza che trovi in sé o fuori di sé, e riluce nella pazzia di costoro che senza uno scopo, senza una ragione, si lanciano fra vette e crepacci con una volontà che si impone alla fatica, alla voce dell’istinto animale di prudenza e conservazione.

Sentirsi lasciati a se stessi, senza aiuto, senza scampo, vestiti soltanto della propria forza e della propria debolezza, senza altro che sé a cui chiedere, e portarsi avanti di roccia in roccia, di appiglio in appiglio, inflessibilmente, per ore, e il senso dell’altezza e del pericolo imminente, inebriante, e il senso della solitudine solare, e il senso di indicibile liberazione e il respiro cosmico alla fine, all’attingere le vette, quando la lotta è vinta, l’affanno domato e si schiudono orizzonti voraginosi di centinaia di chilometri – tutto più in basso di noi – in ciò vi è veramente una catarsi, uno svegliarsi, un rinascere in qualcosa di trascendente, di divino.

Crediti
 Julius Evola
 Meditazioni delle Vette
  Scritti sulla montagna
 SchieleArt •   • 




Quotes per Julius Evola

La vita deve esser volontà diretta da un pensiero.

È stato denunciato più di una volta il carattere di decadenza che il moralismo presenta di fronte ad ogni superiore forma di legge e di vita. In realtà, affinché un ordine abbia valore, esso non deve significare né routine né spersonalizzante meccanicizzazione. Bisogna che esistano delle forze originariamente indomite, le quali conservino in una qualche maniera e misura questa loro natura anche presso la più rigida aderenza ad una disciplina.  La famiglia quale unità eroica Realtà

Nell'idea va riconosciuta la nostra vera patria. Non l'essere di una stessa terra o di una stessa lingua, ma l'essere della stessa idea è quel che oggi conta.

Ti sia lecito di fare ciò da cui sai che, se vuoi, puoi astenerti.

In Trilussa si deve riconoscere un carattere, che si mantenne uguale a sé stesso sia prima che durante il fascismo e che ebbe in proprio il coraggio della verità. […] Di Trilussa, io ero amico, ed egli ben sapeva come le mie idee fossero tutt'altro che democratiche. Non basta. Trilussa stesso non giudicava antifascista l'orientamento delle sue satire e della sua poesia, nelle loro incidenze politiche.  Una favola su Trilussa