Per comprendere la nostra vera natura non bastano i modelli computazionali e meccanici che stanno rapidamente prendendo il sopravvento nelle scienze, e neppure la logica da sola, ma sono necessari anche gli altri aspetti della nostra natura, come le emozioni, l’immaginazione, il pensiero creativo, la ragione, il coraggio, l’empatia, il libero arbitrio, e la capacità incredibile che abbiamo di conoscere attraverso l’esperienza.
Se è vero che ciascuno di noi riflette il tutto, la nostra conoscenza deve annoverare anche queste proprietà non algoritmiche, che vanno ben oltre la conoscenza puramente razionale a cui oggi ci affidiamo sempre più.
Sono convinto che, se ci disconnettiamo da questi aspetti fondamentali che ci distinguono dalle macchine, corriamo il grosso rischio di diventare noi stessi macchine, non per nostra natura ma per scelta.
Le montagne d'assurdo della fede ⋯
La fede solleva delle montagne; sì: delle montagne d'assurdità.
Andrè Gide Diario
Diario, Letteratura francese, Critica della religioneLa falsa empatia dell'indifferenza ⋯
La falsità di quelle persone che ti dicono vedrai che tutto si risolverà, solo perché il problema non è il loro.
Anonimo
Aforisma, Critica socialeLa conoscenza al servizio del potere ⋯
Il conoscere scientificamente strutturato non proviene dal bisogno di sapere, ma dal bisogno di potere che è possibilità di soddisfare un bisogno e confina nell’inconsistenza ogni conoscere che tale potere non assicuri, dichiarandolo inutile. Che esso sia inutile può essere vero, ma che esso non sia vero perché è inutile dipende dalla presunzione che la verità, per esser tale, debba servire l’uomo e che l’uomo, per conoscere, debba servirsi del proprio conoscere.
Giovanni Romano Bacchin La fisica del Novecento e il dibattito filosofico
Filosofia della scienza, Epistemologia, SaggisticaLimiti della ragione strumentale ⋯
La fiducia illimitata nella tecnica medica ha generato disastri iatrogeni, alienazione terapeutica e perdita di senso. Distinguere tra progresso autentico e mero accumulo di potenza tecnica richiede un pensiero debole che riconosca i limiti della ragione strumentale e valorizie la dimensione interpretativa dell'esperienza umana
Gianni Vattimo La fine della modernità
Filosofo, Saggio filosoficoFlussi vitali e risveglio corporeo ⋯
La pratica costante trasforma blocchi energetici in canali aperti capaci nutrire l'intero organismo. Quando la mente cessa di resistere al flusso naturale, il corpo recupera equilibri perduti rigenerando tessuti stanchi. Ogni respiro diventa un ponte tra materia e coscienza, permettendo alla luce interiore di espandersi oltre i limiti imposti dalla quotidianità frenetica.
Carlo Pietribiasi Movimento profondo e bioenergetica
Saggistica spirituale, Benessere e bioenergetica
Essere e tempo di Martin Heidegger
Heidegger esplora il concetto di “essere” e la complessità della condizione umana, concentrandosi su aspetti come la temporalità, l’esperienza e l’esistenza autentica. La sua critica alla razionalità puramente tecnica e il riconoscimento delle dimensioni esistenziali dell’uomo sono paralleli al tema della conoscenza non algoritmica.
La mente nuova dell’imperatore di Roger Penrose
Penrose discute i limiti della scienza computazionale nel comprendere la mente umana, sostenendo che la coscienza non può essere spiegata solo attraverso l’intelligenza artificiale. La sua visione si allinea con il pensiero che la natura umana va oltre i modelli meccanici.
Il mondo nuovo di Aldous Huxley
In questa distopia, Huxley dipinge una società in cui gli esseri umani sono ridotti a macchine programmabili, negando loro emozioni, libero arbitrio e creatività. L’opera avverte dei pericoli di disconnettersi dagli aspetti più profondi dell’umanità, come espresso nel testo analizzato.







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