Passare al vaglio ipercritico della ragione ogni sentimento, comporta un atteggiamento desolatamente rinunciatario nei confronti delle occasioni che la vita ci offre, un inaridirsi della stessa sorgente dell’emozione.
È questo un problema inerente non solo alle difficoltà del singolo, ma a un atteggiamento, a un abito mentale dell’uomo occidentale in genere, al primato che la cultura dell’Occidente ha assegnato all’attività razionale, al pensiero, troppo spesso disconoscendo, quando non addirittura negando e condannando, la sfera dell’Eros, e il corpo che dell’Eros è il tangibile segno.
Come ci ricorda Jung:
Privo della dinamica affettiva, il fenomeno della coscienza perde ogni senso; e questo è proprio lo scopo inconscio del cosiddetto atteggiamento ‘scientifico’.
La dialettica dell’Illuminismo di Max Horkheimer e Theodor W. Adorno:
Il libro esplora il ruolo della ragione nella civiltà occidentale e come essa possa portare alla disumanizzazione, sottolineando il conflitto tra razionalità e emozioni.
L’uomo e i suoi simboli di Carl G. Jung:
Questo libro introduce i concetti chiave della psicologia junghiana, tra cui l’importanza dell’inconscio e dell’Eros come parte essenziale della psiche umana.
Il disagio della civiltà di Sigmund Freud:
Freud analizza le tensioni tra l’individuo e la società, esplorando come la repressione degli impulsi naturali possa portare a malesseri psicologici e culturali.







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