La nostalgia dei sensi e delle emozioniNiente che somigli all’amore come l’appello di certi paesaggi visti in sogno, come l’accerchiamento di certe colline, di un tipo di argilla materiale di cui la forma è come modellata sul pensiero.
Quando vi torneremo?
Quando il gusto terrestre delle tue labbra verrà di nuovo a sfiorare l’ansietà del mio spirito?
La terra è come un vortice di labbra mortali.
La vita scava davanti a noi la voragine di tutte le carezze che sono mancate.
Che cosa dobbiamo fare di questo angelo accanto a noi che non ha saputo mostrarsi?
Tutte le nostre sensazioni saranno per sempre intellettuali, e i nostri sensi non prenderanno fuoco su un’anima di cui l’emozione ci aiuterà a morire.
Cos’è questa morte in cui siamo soli per sempre, in cui l’amore non mostra il cammino?

Crediti
 Antonin Artaud
 L'arte e la morte
  Traduzione di Giorgia Bongiorno, Maia Giacobbe Borelli
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