La Pace
Scelgo il termine Pace per questa Armonia delle Armonie che placa la turbolenza distruttiva, e completa la civiltà. […] La Pace di cui si parla non ha nulla a che fare col concetto negativo di anestesia. È un sentimento positivo che corona la vita e il movimento dell’anima […] La pace è così la rimozione dell’inibizione, non la sua introduzione.
Il significato della Pace s’intende più chiaramente considerandola nella sua relazione coi tragici esiti che sono essenziali alla natura delle cose. La Pace è l’intelligenza della tragedia e nello stesso tempo la sua conservazione […] Non appena viene raggiunto un alto grado di consapevolezza, la gioia dell’esistenza s’intreccia con la sofferenza, la frustrazione, la perdita, la tragedia. Fra il trapassare di tanta bellezza, tanto eroismo, tanto coraggio, la Pace è allora l’intuizione della Permanenza. Mantiene viva la sensibilità verso la tragedia; ad essa vede la tragedia come un fattore di vita che persuade il mondo a puntare verso la Bellezza che sta oltre l’appassito livello del fatto che ci circonda. Ogni tragedia è il dischiudersi di un ideale: ciò che poteva essere e non è stato, ciò che può essere. La tragedia non è stata invano. Questo potere di sopravvivere come forza motrice, appellandosi alle riserve della Bellezza, marca la differenza fra il male tragico e il male grossolano. Il sentimento intimo appartenente a questa comprensione della funzione della tragedia è la Pace, la purificazione delle emozioni.

Crediti
 • Alfred North Whitehead •
 • Avventure di Idee •
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